Osh

Categoria Città Categoria Storia

Situata nei pressi del confine uzbeko, Osh è una città moderna ma con un passato di almeno 2500 anni. Per alcuni secoli Osh è stata infatti uno dei crocevia della strada della Seta, a metà cammino tra la Cina e l’Europa.

Il centro di Osh è dominato dal Takht-i-Suleyman, una rocca alta 200 metri che è anche un santuario islamico del X secolo. Alla sommità della collina si trova una piccola moschea del XV secolo fatta costruire da Babur, il fondatore della dinastia Moghul in India. Il santuario è particolarmente venerato dalle donne senza figli che intraprendono l’ascesa nella speranza di ottenere la fertilità. Per le genti di questa regione il Takht-i-Suleyman è il terzo luogo più santo dell’Islam dopo La Mecca e Medina. Altro luogo da non perdere a Osh è lo Shahid Tepa, la più grande moschea del Kirghizistan, originariamente costruita in legno e in seguito ristrutturata con il finanziamento dell’Arabia Saudita.

Infine Osh è soprattutto il suo bazaar, il vero cuore della città. Il Jayma Bazaar è riconosciuto come il più grande, il più vivace e colorato mercato di tutta l’Asia Centrale. Alla luce del sole viene venduto di tutto, dalle spezie all’abbigliamento, fino a qualsiasi pezzo di ricambio per i mezzi di trasporto. Tra i venditori si possono trovare uzbeki dai caratteristici copricapo che fanno volteggiare fasci di banconote, contadine dagli sgargianti vestiti floreali che cercano di piazzare gli ortaggi dei loro orti e tanti procacciatori di clienti che urlano e contrattano sul prezzo: per qualche ora potrete dimenticare di trovarvi in uno dei luoghi più poveri dell’Asia Centrale.

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