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cuba
(2007)
- viaggio di patrick tuninetti e francesco lemmi
|
| colore dei mezzi di
trasporto: AEREO, TRENO, AUTOBUS,
AUTO, NAVE |
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a tutta pagina |
Dopo alcuni viaggi particolarmente faticosi, sentivamo l'esigenza di
scegliere una meta tranquilla, che conciliasse il desiderio, sempre
vivo, di visitare e percorrere terre a noi sconosciute con la
possibilità di fare un po' di mare in un clima rilassato. La
scelta è caduta su Cuba e si è rivelata la meta
ideale.
Viaggiatori:
patrick
tuninetti e
francesco lemmi
Periodo:
agosto 2007
Giorni: 35
Tipo di viaggio:
individuale
Mezzi di
trasporto: autobus locali
Costo: 2.320
euro (1.470 per i trasporti, 750 per vitto e alloggio, 100 per visite e
acquisti)
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diario
consigli
Cuba - Diario
La Habana, 24
Luglio
Stiamo aspettando l'appuntamento con Paola e Cristina che
dovrebbero essere arrivate in aeroporto un'ora fa.
L'atterraggio ieri a La Habana è stato uno dei
più belli che
io ricordi: la campagna attorno alla capitale cubana è
splendida e
ricca di coltivazioni di tabacco.
Grande sorpresa al nostro arrivo in città: poche luci accese
e poca
gente in giro (ci hanno spiegato perché era
lunedì: vedremo nei
prossimi giorni...)
Fortunatamente, abbiamo trovato subito una casa particular con
la
camera in buone condizioni e a un prezzo onesto: appena 8 Euro a
testa.
Stamattina, dopo una ricca colazione, siamo andati in giro e abbiamo
subito conosvciuto due simpatiche ragazze torinesi, Paola e Caterina,
con le quali abbiamo passato la giornata in giro per il quartiere
centrale di La Habana.
Abbiamo visto piazze veramente suggestive e l'atmosfera
generale è quella che ci aspettavamo: siamo anche saliti al
nono piano
dell'Hotel Sevilla per vedere la città dall'alto.
Stasera si andrà a cena con le quattro ragazze in un locale
bello ed
economico che abbiamo adocchiato ieri sera e poi andremo a farci un
daiquiri al
famoso Floridita.
Giovedì 26 si festeggerà il primo assalto alla
caserma moncada: la
città è piena di manifesti e di striscioni
commemorativi: saremo in
prima fila per goderci lo spettacolo.
Poi, sabato 28 nel tardo pomeriggio prenderemo il treno per andare a
Santiago de Cuba (15 ore di viaggio).
La Habana, 25
Luglio
Ieri terribile temporale durante la cena: ce l'avevano
già detto ma non ci credevo, durante il fortunale entrava
l'acqua dal soffitto e allagava le cucine e per strada si
sono spente quasi tutte le luci!
La città è molto bella, ma si presenta in un
aspetto veramente
diroccato, come se le abitazioni fossero disabitate da decine di anni.
Paola e Cristina sono arrivate bene, anche se l'aereo ha avuto
un'ora di ritardo.
Oggi abbiamo rifatto con loro il giro di ieri: non fa caldissimo, ma
l'umidità raggiunge picchi spaventosi e siamo
continuamente a bere.
Abbiamo notato che il mojito
servito qui è drammaticamente diverso (e
decisamente meno buono, argh!) di quello in Italia:
1) non mettono il lime, bensì il succo di limone
2) al posto dello zucchero di canna utilizzano quello bianco normale
3) non tritano il ghiaccio ma mettono un cubetto nel rum.
Comunque, dovremo adattarci: stasera proveremo ad andare alla Bodeguita
del Medio.
Domani dovremmo finalmente asisstere alla giornata celebrativa della
rivoluzione: oggi c'erano molte persone che preparavano
striscioni e coccarde.
La Habana, 27
Luglio
Piccolo cambio di programma: i treni cubani mutano continuamente di
orari e di programmi, quindi partiremo questa sera (fra tre ore, per
la precisione) per Santiago de Cuba, ma questa volta in pulmann.
Saranno sedici ore di trasferimento, speriamo bene.
Allora, siamo stati alla Bodeguita
del Medio e posso confermare che il
nostro mojito italiano è proprio diverso: quello che ho
assaggiato era
uguale a quelli dei giorni scorsi e posso quindi affermare che il
nostro e una variante, migliore peraltro.
Ieri siemo andati al Vedado,
il quartiere moderno della capitale:
sembrava in parte di essere in Florida, con viali molto larghi, una
vegetazione super rigogliosa e ville un po' cadenti ma di grande
fascino.
Siamo anche andati a prendere il gelato al Coppella, un locale
dove
vanno i cubani e che è molto rinomato: occorre fare la coda
e poi si
entra a gruppi di venti.
E' molto divertente in quanto i gusti cambiano in continuazione sul
tabellone appeso all'esterno del locale.
Il gusto del gelato era, come dire, un po' antico, nel senso di molto
acquoso e molto diverso da quello cremoso cui siamo abituati oggi.
Niene comizio in quanto la festa del 26 luglio si svolge ogni anno in
una provincia diversa e quest'anno è toccato a Camaguey.
Devo dire che continuiamo ad andare a mangiare in posti ottimi e che si
mangia davvero bene: ieri sera eravamo in una casa privata adibita a
ristorante: abbiamo mangiato in salotto!
In serata siamo passati in mezzo a una discoteca all'aperto
dove si ballava latino americano, ma non siamo proprio alla loro
altezza!
Fa caldo ed è umidissimo: praticamente beviamo quattro o
cinque litri
di acqua al giorno.
Santiago de
Cuba, 29 Luglio
Il viaggio in pulmann e´stato decisamente meglio del
previsto, con aria condizionata e fermate per la colazione.
La città è molto carina ma piuttosto piccola e in
due giorni si gira tranquillamente tutta.
Oggi, per sfuggire un po' al caldo, siamo andati a fare
un'escursione in quota (circa 1300-1400 metri) sulla sierra e
siamo stati in un Jardin Botanico delizioso dove
i colibrì bevevano il nettare da splendidi fiori
colorati!
Poi passeggiata nei boschi e salita di oltre quattrocento gradini per
vedere tutto il panorama.
Alloggiamo in una casa
particular decisamente migliore di quella di La
Habana e abbiamo persino il bagno in camera!
Stasera mangeremo con i padroni di casa.
Sarà sicuramente una bella esperianza mangiare con loro,
anche perché potremo parlare in modo un
po' più informale.
Domani ultimo giro per Santiago e poi, martedì mattina
presto
alle 7, partenza in bus per Guaracoa, all'estremità
orientale
dell'isola, dove finalmente ci faremo un po' di mare. Durante il
tragitto passeremo praticamente davanti a Guantanamo.
Per quello che abbiamo potuto capire fino ad adesso il
regime di Castro garantisce alla popolazione un livello di vita di poco
inferiore alla sopravvivenza, ma lascia ampio spazio al mercato nero
con il quale alcuni riescono a fare un po' di soldi.
La presenza di una doppia moneta impedisce alla popolazione locale di
accedere a determinati servizi; pare che lo stipendio medio sia di 10
Euro al mese e solo questa lettera-diario me ne costa due!
Santiago de
Cuba, 30 Luglio
Stiamo per abbandonare anche la seconda tappa del nostro viaggio.
Dopo una prima impressione non positivissima, girando meglio per
Santiago ho
scoperto che la sua atmosfera un po' sudamericana mi piace
molto: le sue
strade in salita e in discesa ricordano San Francisco, con
l'unica
differenza che qui non ci sono i tram.
Ieri sera abbiamo cenato a casa di una famiglia di medici, i quali ci
hanno
detto con molto orgoglio come a Cuba
l'università sia gratuita e come non
appena gli studenti si laureano lo Stato garantisca loro un lavoro.
In particolare, Cuba è all'avanguardia in campo
medico e stipula accordi con
altri paesi dell'area latino americana per mandare medici
dove non ce ne
sono. La persona che ci ha ospitato ieri lavora in Venezuela
ed è stato
cinque mesi in Pakistan per aiutare la popolazione locale colpita dal
sisma.
Comunque, domani finalmente Baracoa e due giorni interi di mare;
abbiamo
letto che la città è quasi una realtà
a
sè stante nel paese, con una cucina
ottima.
Holguin, 6
Agosto
Dopo qualche giorno di pausa torno a scrivervi.
Da Santiago ci siamo trasferiti per tre giorni a Baracoa, un piccola
città
affacciata sul mare.
E' veramente un posto dimenticato dal mondo e per raggiungerlo occorre
fare
un lungo tragitto attraverso un territorio splendido e paradisiaco, con
colline ricoperte da alte palme e alberi di banano.
Siamo andati per un giorno a prendere il sole in una specie di
villaggio
turistico dove ce la siamo spassata a nuotare in
un'acqua meravigliosamente limpida e calda.
Abbiamo nuotato fino alla barriera corallina, ma non c'era
una grande
varietà e quantità di pesciotti!
Tornati indietro ci siamo fermati a holguin, cittadina senza
particolari
attrattive turistiche, ma dove si respira un'atmosfera autenticamente
cubana, con balli e musiche che si propagano nelle piazze e per le
strade.
Sia sabato sia ieri siamo andati in escursione sulla costa nord di
Cuba,
dove il mare era ugualmente stupendo, ma dove le spiagge erano
affollate in
maniera incredibile.
Evidentemente, anche qui il fine settimana è sacro.
Oggi si parte per due giorni a Gibara, sempre sulla costa nord.
La guida ne parla come di un posto molto grazioso, un piccolo centro
dove
torneremo a fare turismo non marittimo. Poi, domani sera, partenza in
omnibus per Trinidad. Ci stiamo abituando al caldo e beviamo molto meno
che nei primi
giorni.
Trinidad, 8
Agosto
I due giorni a Gibara sono stati veramente particolari (oppure,
"distinti", come dicono qui a Cuba): abbiamo incontrato una famiglia
locale (molto allargata, a dire il vero, in quanto composta da una
ventina di componenti dei quali non abbiamo in realtà capito
molto
bene i rapporti di parentela), che vengono visitati ormai da nove anni
da un gruppo di napoletani che vengono sempre qui.
Ci hanno accolti con un calore incredibile, ci hanno offerto un
caffè delizioso e si sono fatti fotografare decine di volte
(purtroppo
anche con un'enorme bandiera con la scritta ITALIA CAMPEON, ma io
penso di essermi messo ben nascosto in modo da non comparirvi...).
Ieri siamo andati con loro in una spiaggia di soli cubani: è
stata
un'esperienza a metà tra l'incredibile e il fantastico, con
ore di
coda ad aspettare un qualche mezzo motorizzato e poi il viaggio sul
cassone di un'autocisterna!
Nella notte trasferimento qui a Trinidad, che penso si
rivelerà la
più bella città del nostro viaggio
(è patrimonio mondiale Unesco).
Domani grande escursione a cavallo nella regione degli zuccherifici e
poi venerdì nuotata in una piccola barriera e poi nel
pomeriggio
trasferimento a Cienfuegos.
Stiamo per abbandonare la costa sud di Cuba ma ci aspetta un grande
Ferragosto ai cayos!!!
A Cuba si mangia abbastanza bene, anche se (come ovunque fuori
dall'Italia, con forse l'eccezione della Cina) la
varietà lascia
piuttosto a desiderare: gamberoni, aragosta, pesce spada, pollo,
maiale e riso.
Oggi abbiamo mangiato un pezzo di zuccherosissima torta al cocco
assieme a una coppia di greci che festeggiavano il compleanno.
Trinidad, 9
Agosto
Grandissima escursione!
Il paesaggio attorno a Trinidad è veramente superbo e la
passeggiata
a cavallo ci ha permesso di rimanere per cinque ore tra piante di
canna da zucchero, palme e fiumi tra i boschi.
Inoltre, a metà strada ci siamo fermati a una cascata per
fare un
tonificante bagno nell'acqua fresca!
In serata secondo temporale tropicale della vacanza.
Domani si va alla barriera corallina e poi trasferimento a
Cienfuegos.
Santa Clara, 12
Agosto
Dopo una breve fermata a Cienfuegos, ci siamo spostati verso il cuore
dell'isola e abbiamo raggiunto il centro dove riposano le spoglie di
Che Guevara.
La città non ci ha accolto granché bene, a dire
la
verita, con un temporale tropicale e diverse ore di sospensione
dell'energia elettrica a causa della pioggia: per molto tempo abbiamo
anche temuto di non riuscire a mangiare, in quanto qui quasi tutte le
cucine sono elettriche.
Devo dire che Santa Clara è il più brutto posto
del
nostro viaggio, case malridotte e pochi edifici interessanti disposti
attorno alla piazza principale.
Oggi giornata piuttosto sonnolenta, anche perché la maggior
parte dei musei erano chiusi e così ci siamo limitati alla
visita della tomba del Che: grande commozione!
Domattina dovremo sistemare alcune formalità burocratiche,
come il rinnovo del visto, e poi ci sposteremo ai cayos, per qualche
giorno di mare tra la barriera corallina.
Giovedì ci porteremo nella parte occidentale di
Cuba, la
più bella dal punto di vista paesaggistico con le
piantagioni di tabacco. Lì passeremo l'ultima settimana di
vacanza prima di fare
ritorno a La Habana.
Dopo una prima impressione piuttosto negativa riguardo all'atmosfera
musicale e festaiola dell'isola, a partire da Trinidad (che mi
è veramente rimasta nel cuore), stiamo passando serate
all'insegna della musica, nella quale va detto che i cubani ci
distruggono in quanto ad abilità!
Viñales, 17
Agosto
Da santa clara ci siamo spostati per due giorni ai cayos, purtroppo
dovendo fare avanti e indietro in quanto non abbiamo trovato un posto
dove dormire (d'altronde, è Ferragosto anche qui!).
Il giorno più bello è stato il primo, nel quale
siamo finiti
nella spiaggia più bella che mi sia capitata nella vita:
purtroppo, non abbiamo potuto nuotare troppo al largo in quanto erano
presenti tre simil-barracuda che incutevano timore anche nella poca
popolazione locale presente.
Ci siamo così limitati a restare a mollo nell'acqua
trasparente e caldissima e a guardare un pò di pesci
colorati
(e anche una grande medusa!).
Dopo diverse ore di trasferimento ci siamo spostati nella parte
occidentale di Cuba, dove staremo per l'ultimo tratto di
vacanza.
Viñales è una piccola localtità
piuttosto
tranquilla, anche se piena di turisti, e immersa in un paesaggio
bellissimo (secondo solamente a quello vicino a Baracoa).
Oggi escursione a piedi e bagno in una grotta: acqua fredda e buio, ma
ce l'abbiamo fatta!
Domani escursione al mare e poi domenica di riposo.
Vinales, 19 Agosto
Ieri ho visto il mare più bello della mia vita!
Cayo Jutias è veramente una cosa senza parole: mangrovie
direttamente sulla spiaggia e un mare azzurro chiaro e di consistenza
direi lattea a causa della sabbia molto fine del fondale.
Una cosa meravigliosa!
Oggi abbiamo deciso di tornarvi ma, a causa del tornado che sta
toccando la Cuba orientale (quindi circa mille chilometri lontano da
noi), tutte le spiagge del paese spono inaccessibili.
Abbiamo quindi optato per un giro dello stupendo territorio di
Viñales,
con bagno in un torrente.
Cuba è sempre più bella! Domani si parte per
Pinar del Rio (il capoluogo di Cuba ovest) per
rinnovare il visto e per prenotare gli ultimi quattro
giorni di mare.
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Cuba -
Consigli
PATRICK: Dopo alcuni viaggi particolarmente faticosi,
sentivamo
l'esigenza di scegliere una meta tranquilla, che conciliasse il
desiderio, sempre vivo, di visitare e percorrere terre a noi
sconosciute con la possibilità di fare un po' di mare in un
clima rilassato. La scelta è caduta su Cuba e si
è rivelata la vacanza ideale. Infatti è un
viaggio che accontenta tutti: gli amanti delle città
coloniali, del mare verde-turchino, delle lunghe e bianche spiagge
coralline, della vegetazione lussureggiante, di cibo d'ottima fattura e
di un popolo sempre festoso e accogliente. Inoltre tutto è
avvolto dall'idealismo che guevariano, scritte coloratissime sui muri
accompagnano ovunque il turista nel suo peregrinare alla ricerca degli
angoli più remoti dell'isola.
FRANCESCO: Cinque lunghe e riposanti settimane in una delle
più belle terre che ci sia capitato di visitare. Cuba
è una meta assolutamente consigliabile per il suo mare che
alterna tratti di eccezionale limpidezza con altri in cui il mare si
presenta di color latteo, per il suo paesaggio tropicale ricco di
coltivazioni di tabacco, città coloniali e una vita notturna
piuttosto vivace. Il viaggio è stato impostato con
spostamenti per mezzo dei pullman locali, una rete che si articola su
tutto il territorio nazionale con una buona efficienza. Purtroppo, i
prezzi di questi mezzi di trasporto non sono molto bassi e occorre
quindi considerare una certa spesa per muoversi nel Paese. Si
incontrano notevoli difficoltà a utilizzare i pullman per
cubani e i treni. Il punto di partenza e quello di arrivo del viaggio
sono stati la capitale La Habana, una città molto caotica,
sporca e disordinata, se si eccettua il centro storico, che ultimamente
è stato sottoposto a diversi interventi di recupero. Alcune
piazze del centro storico presentano una suggestiva atmosfera
coloniale. Da La Habana un lungo trasferimento notturno ci ha portato a
Santiago de Cuba, la città più africana
dell'isola, sia per la popolazione sia per le usanze locali, ricche di
elementi creoli. All'estremità orientale dell'isola
è Baracoa, prima escursione marina del viaggio: trascorsa
anche una notte in un albergo sul mare. tornando indietro ci siamo
fermati a Holguin, ottimo punto di partenza per Gibara e per le spiagge
della costa nord: a Gibara abbiamo fatto un incontro piuttosto
inusuale, con una famiglia cubana in contatto con un gruppo di turisti
napoletani che tutti gli anni vengono a Cuba. Trinidad è
patrimonio Unesco per il fatto di avere un grande centro storico
coloniale che grazie Passando alla parte occidentale dell'isola, Santa
Clara è un vivace centro universitario, da dove ci siamo
mossi verso Remedios e Cayo Santa Maria, con spiagge candide al largo
delle quali la fauna marina è particolarmente ricca. Oltre
la capitale, nella parte occidentale dell'isola è Pinar del
Rio, un bel centro rurale immerso tra le piantagioni di tabacco: Pinar
è stato il centro nel quale ci siamo fermati di
più (circa una settimana) per le possibilità di
escursioni nella campagna e al mare (consiglio Cabo Jutias, la spiaggia
delle stelle marine, con quattro chilometri di spiaggia deserta).
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