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ritorno a
dublino (2006) - viaggio di giulia rizzi
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Finalmente, dopo tanti anni, nel Dicembre 2006 torno a Dublino, la mia
città del cuore. Devo dire che un po’ temevo
questo ritorno, perché si sa, i posti cambiano, e spesso
quando si torna dopo tanto tempo in un luogo caro, si finisce per
restare delusi. Invece…Che sorpresa!
Viaggiatrice:
giulia
rizzi
Periodo:
8-12 dicembre 2006
Giorni: 5
Tipo di viaggio:
individuale
Mezzi di
trasporto: aereo
Costo: 320
euro (70 aereo, 100 dormire, 150 mangiare, visitare e comprare)
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Ritorno a Dublino
- Testo e foto
Finalmente, dopo tanti anni, nel Dicembre 2006 torno a
Dublino, la
mia città del cuore.
Devo dire che un po’ temevo questo ritorno, perché
si sa,
i posti cambiano, e spesso quando si torna dopo tanto tempo in un luogo
caro, si finisce per restare delusi.
Invece…Che sorpresa! La città negli anni
è davvero
migliorata, molti quartieri un tempo fatiscenti sono stati rimessi a
nuovo, sono cambiati molti negozi e locali, ovunque si respira
un’aria di benessere e freschezza, credo esteso a tutta la
Repubblica d’Irlanda. Questo grazie al grande boom economico
dell’ultimo decennio, nel quale la “tigre
celtica” ha
affilato le unghie.
Infatti sono molti i giovani che scelgono Dublino come meta lavorativa,
anche temporanea, e provengono da tutta Europa, in primis
dall’Italia. Questo ha dato alla città
un’aria
cosmopolita, moderna, vivace, che un tempo in effetti non aveva.
Possiamo ben dire che la Dublino descritta da Joyce in The Dubliners o
in Ulysses non esiste più.
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Ritorno a Dublino -
Consigli
Queste righe non vogliono essere una guida alla
città, per
questo vi sono ottime guide, che vi porteranno nei posti canonici,
magari anche un po’ scontati; piuttosto voglio segnalare
alcune
mete un po’ diverse, per chi magari ha un po’ di
tempo in
più e vuole scoprire angoli meno conosciuti.
Consiglio innanzitutto di girare a piedi, Dublino non è
grandissima, e solo girovagando per le vie (tra l’altro
l’estensione della zona pedonale è vasta) si
riesce a
cogliere lo spirito della città. D’obbligo una
puntata al
Trinity College, magari con una sosta alla mensa universitaria, aperta
a tutti, dove si può pranzare o prendere un tè
con pochi
Euro. Poi, direi di vagare dove meglio ci aggrada, per le vie, entrando
nei vari pub anche solo per un caffè, perché sono
quasi
tutti molto belli, e spesso vi sono jam session estemporanee cui
assistere. Anche i negozietti sono molto intriganti; per i fan degli U2
c’è un negozio dedicato, con pezzi rari, in Aston
Quay,
lungo il Liffey. La sera, invece, d’obbligo cenare in uno dei
locali di Temple Bar, zona un tempo malfamata, ora alla moda. Vi sono
locali per tutte le tasche, dal ristorante etnico, a quello irlandese
con musica, al pub. Devo dire che si mangia bene ovunque, provare
assolutamente i tramezzini al salmone annaffiati da una pinta di
Guinness (ah, qui è più buona), l’Irish
Stew e
l’Irish Breakfast, senza la quale non potete dire di essere
stati
in Irlanda. Poi, anche qui, andate dove vi ispira, i pub sono
tantissimi, e qui si usa fare il Pub Crawl, vale a dire girare in
diversi pub in una sola sera. La città di notte è
davvero
bella, ben illuminata e spira sempre un venticello che rende tutto
limpido e luminoso. Poi, la gente è davvero friendly, non ci
sono problemi a conoscere persone, di ogni età. Se avete
tempo,
consiglio, di giorno, di prendere il DART ( una specie di metropolitana
costiera di superficie), che vi porterà
all’estremo Sud ed
all’estremo Nord della baia. A nord, Howth, villaggio di
pescatori con un bel castello, a sud Bray, alle pendici dei monti
Wicklow. Vicino a Bray, segnalo Dalkey, bel villaggio costiero,
residenza di molti facoltosi dubliners, tra cui Bono degli U2. A parte
questo, il paesino è davvero incantevole, con una piccola
isola
di fronte, e può dare già l’idea di
com’è la campagna irlandese senza allontanarsi
troppo
dalla Capitale. Segnalo inoltre, sempre a Dalkey, una piccola ma
fornitissima libreria di nuvo ed usato.
Consigli pratici:
Periodo: assolutamente il periodo natalizio, la città
è
sfavillante, si respira un’aria di festa molto bella, e,
anche se
le giornate sono corte (alle 16 fa buio), la luce del Nord è
fantasmagorica, inoltre, paradossalmente, fa molto meno freddo che qui.
Poi, ci sono molti turisti, ma non come d’estate, quando si
trasferiscono in massa a “studiare” inglese.
Per una prima visita prevedere almeno un week end lungo, se si ha
più tempo si possono fare escursioni fuori (alcune vengono
organizzate dall’Ente Turistico, ma sono care), meglio
noleggiare
un auto o i mezzi pubblici.
Prezzi: come l’Italia, ma i servizi a mio parere sono
migliori, a
parità di prezzo.
INFO:
Volo: Ryanar da Orio al Serio a prezzi variabili, andare in auto a
Bergamo. Poi da aeroporto di Dublino al centro bus cittadino sino a
mezzanotte.
Ostelli: noi eravamo in sei, abbiamo speso 25 euro a testa con
colazione a notte, con bagno in camera, uso cucina, sala comune,
pulitissimo, in pieno centro. Ci sono moltissime strutture,
consigliabile prenotare via internet.
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