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Le Antille Olandesi hanno cessato di esistere come entità autonoma il 10 ottobre 2010. Esse avevano un alto indice di indipendenza. Ottenevano il punteggio massimo in tutti i parametri, eccezion fatta per la propensione all'indipendenza. In seguito ai referendum del quinquennio 2000-2005, tuttavia, fu decisa la nascita di un nuovo assetto. Al posto delle Antille Olandesi sono nate cinque diverse entità: Sint Maarten e Curaçao hanno allentato i legami diventando Stati autonomi all'interno dei Paesi Bassi; Bonaire, Saba e Sint Eustatius sono diventati invece parte dei Paesi Bassi come Comuni speciali con un loro sindaco.
Indipendenza politica: 2
Le Antille Olandesi hanno la piena autonomia negli affari interni garantita dalla costituzione del 1954 (2); i Paesi Bassi regolano la politica estera e la difesa (0); godono di totale indipendenza monetaria (2)
Propensione all'indipendenza: 1
Tra il 2000 e il 2005 tutte le isole hanno votato per il proprio status in un referendum; i risultati sono stati discordanti ma hanno mostrato una minoranza indipendentista a Saint Maarten e a Curaçao
Disomogeneità geografica: 2
Le Antille Olandesi sono in un altro continente e lontani migliaia di chilometri dalla madrepatria
Disomogeneità di popolazione: 2
Le popolazioni delle Antille Olandesi e dei Paesi Bassi sono differenti per etnia (3) e lingua ma all'interno della stessa famiglia linguistica (1); professano la medesima religione (0)
Conflittualità internazionale: 1
Le rivendicazioni ufficiali del presidente venezuelano Hugo Chavez nell'area caraibica non hanno fino a ora interessato le cinque isole facenti parte delle Antille Olandesi
Dati geografici
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Geografia: le Antille Olandesi, al tempo della loro esistenza, consistevano di due gruppi di isole: le leeward (Bonaire e Curaçao) che si trovano poco a est di Aruba e le windward (Saba, Sint Eustatius e Sint Maarten) che si trovano molto più lontane, a est di Puerto Rico.
Storia: tutte le isole furono scoperte dagli spagnoli. Nel diciassettesimo secolo esse furono conquistate dalla compagnia olandese delle indie orientali e utilizzate come basi per il commercio di schiavi. La schiavitù fu abolita solo nel 1863. Nel 1954 lo status delle isole passò da quello di colonie a quello di parte del Regno di Olanda, come stato separato all'interno del regno. Nel 1986 l'isola di Aruba si staccò dalle Antille Olandesi ricevendo a sua volta uno status analogo per lei sola e questo fatto rimise in discussione l'assetto dell'intero territorio. Durante gli anni novanta fu proposto di dividere le Antille Olandesi in due territori: le Leeward Islands (Bonaire e Curaçao) e le Windward Islands (Saba, Sint Eustatius e Sint Maarten), ma l'iniziativa non ebbe un seguito. Nel 1993 fallì anche una conferenza sul futuro delle Antille Olandesi. La proposta conclusiva prevedeva un'immediata trasformazione di Curaçao in Stato autonomo, seguito successivamente da Sint Maarten e Bonaire, mentre gli altri due territori sarebbero stati incorporati nei Paesi Bassi. I referendum tenuti a Curaçao nel 1993 e a Sint Maarten nel 1994 mostravano però una volontà di cambiamento all'interno e non all'esterno delle Antille Olandesi.
La ristrutturazione delle Antille Olandesi non produsse i risultati attesi, che si limitarono all'adozione, nel 2000, dell'inno nazionale. Nel frattempo a Sint Maarten si tenne un nuovo referendum e questa volta gli elettori si pronunciarono, con il 70% dei voti, a favore dello "Stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi". Questa novità nell'orientamento dell'elettorato produsse, tra il 2004 e il 2005 una serie di referendum in tutte le isole; la scelta era tra 4 opzioni che variavano dai legami più stretti con la madrepatria alla piena indipendenza. Al termine del biennio, in accordo con i risultati dei referendum, fu dunque deciso che Sint Maarten e Curaçao sarebbero diventati Stati autonomi e Bonaire, Saba e Sint Eustatius sarebbero diventati Comuni speciali all'interno dei Paesi Bassi, privi di qualsiasi autonomia. I negoziati per il futuro assetto si aprirono con una tavola rotonda nel novembre del 2005 e si protassero fino al novembre del 2006 quando fu fissata al 15 dicembre 2008 la data per questo radicale mutamento. Tuttavia Curaçao ratificò il trattato solo nel luglio del 2007, dopo averlo rigettato sei mesi prima, e chiamò gli elettori a pronunciarsi in un altro referendum che si sarebbe tenuto nel 2009. Fu quindi chiaro che la data fissata per la dissoluzione delle Antille Olandesi sarebbe slittata. In effetti, nel dicembre 2008, fu stabilita una nuova data, il 10 ottobre 2010. Intanto, nel 2009, il referendum a Curaçao ebbe un esito favorevole agli accordi e alla data stabilita avvenne effettivamente il cambio di assetto istituzionale.
Ordinamento del territorio: al tempo dell'esistenza delle Antille Olandesi, il sovrano dei Paesi Bassi occupava la carica di capo dello Stato ed era rappresentato da un governatore. Il capo del governo era il Primo Ministro il quale formava, insieme al Consiglio dei ministri, il braccio esecutivo del governo stesso. Il potere legislativo era esercitato dal parlamento formato da 22 membri eletti a suffragio universale ogni 4 anni.
Le Antille Olandesi su wikipedia (en)
Le Antille Olandesi nel World Factbook (en)
Governo delle Antille Olandesi (nl)
La dissoluzione delle Antille Olandesi su wikipedia (en)
Ultima revisione: 21 novembre 2010