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L'isola di Curaçao ha un alto indice di indipendenza. Il territorio si è staccato dalle Antille Olandesi il 10 ottobre 2010, quando esse hanno cessato di esistere come entità autonoma. Ottiene il punteggio massimo in tutti i parametri, eccezion fatta per la propensione all'indipendenza. In seguito ai referendum tenutisi nel 2005 e nel 2009, l'isola ha mostrato, come Sint Maarten, una propensione all'allontanamento dalla madrepatria e ha oggi il medesimo status che Aruba conquistò nel 1986.
Indipendenza politica: 2
L'isola di Curaçao ha la piena autonomia negli affari interni garantita dalla costituzione del 2010 (2); i Paesi Bassi regolano la politica estera e la difesa (0); adotta la stessa moneta delle altre ex-Antille Olandesi fino al 2012 (1)
Propensione all'indipendenza: 1
Il referendum del 2005 ha mostrato una chiara volontà di autonomia, sul modello di Aruba, e una piccola minoranza di indipendentisti. Il risultato è stato confermato nel 2009
Disomogeneità geografica: 2
L'isola di Curaçao si trova in un altro continente e lontana migliaia di chilometri dalla madrepatria
Disomogeneità di popolazione: 2
Le popolazioni di Curaçao e dei Paesi Bassi sono differenti per etnia (3) e lingua, ma all'interno della stessa famiglia linguistica (1); professano la medesima religione (0)
Conflittualità internazionale: 1
Le rivendicazioni ufficiali del presidente venezuelano Hugo Chavez nell'area caraibica non hanno fino a ora interessato l'isola di Curaçao
Dati geografici
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Geografia: l'isola di Curaçao è la più grande e più popolosa del gruppo delle Leeward Islands, che comprende anche Aruba e Bonaire. Esse si trovano nel mare dei Caraibi meridionale, poco distanti dalla costa del Venezuela. A sud-est di Curaçao si trova la piccola e disabitata isola di Klein Curaçao.
Storia: in origine abitata dagli indigeni aruachi, Curaçao fu visitata nel 1499 dal primo europeo, lo spagnolo Alonso de Ojeda. Nel 1634 l'isola fu occupata dagli olandesi e in seguito la Compagnia olandese delle Indie Orientali fondò la città di Willemstad che divenne una base per il commercio di schiavi, fino all'abolizione della schiavitù nel 1863. Nel 1954 Curaçao fu incorporata nelle Antille Olandesi, che diventarono uno stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi. Nel 1984 Curaçao inaugurò una propria bandiera e un proprio inno nazionale. Nel 1986 l'isola di Aruba si staccò dalle Antille Olandesi ricevendo a sua volta uno status analogo per lei sola e questo fatto rimise in discussione l'assetto dell'intero territorio. Durante gli anni novanta fu proposto di dividere le Antille Olandesi in due territori: le Leeward Islands (Bonaire e Curaçao) e le Windward Islands (Saba, Sint Eustatius e Sint Maarten), ma l'iniziativa non ebbe un seguito. Nel 1993 fallì anche una conferenza sul futuro delle Antille Olandesi. La proposta conclusiva prevedeva un'immediata trasformazione di Curaçao in stato autonomo, seguito successivamente da Sint Maarten e Bonaire, mentre gli altri due territori sarebbero stati incorporati nei Paesi Bassi. I referendum tenuti a Curaçao nel 1993 e a Sint Maarten nel 1994 mostravano però una volontà di cambiamento all'interno e non all'esterno delle Antille Olandesi.
La ristrutturazione delle Antille Olandesi non produsse i risultati attesi, che si limitarono all'adozione, nel 2000, dell'inno nazionale. Nel frattempo a Sint Maarten si tenne un nuovo referendum e questa volta gli elettori si pronunciarono a favore dello stato autonomo. Questa novità nell'orientamento dell'elettorato produsse, tra il 2000 e il 2005 una serie di referendum in tutte le isole; la scelta era tra 4 opzioni che variavano dai legami più stretti con la madrepatria alla piena indipendenza. A Curaçao la consultazione si svolse l'8 aprile 2005 e quasi il 70% dei voti furono a favore dello "Stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi", come Aruba. Al termine del quinquennio, in accordo con i risultati dei referendum, fu dunque deciso che Curaçao e Sint maarten sarebbero diventati stati autonomi e Saba, Sint Eustatius e Bonaire sarebbero diventati comuni all'interno dei Paesi Bassi, privi di qualsiasi autonomia. I negoziati per il futuro assetto si aprirono con una tavola rotonda nel novembre del 2005 e si protassero fino al novembre del 2006 quando fu fissata al 15 dicembre 2008 la data per questo radicale mutamento. Tuttavia Curaçao ratificò il trattato solo nel luglio del 2007, dopo averlo rigettato sei mesi prima, e chiamò gli elettori a pronunciarsi in un altro referendum che si sarebbe tenuto nel 2009. Fu quindi chiaro che la data fissata per la dissoluzione delle Antille Olandesi sarebbe slittata. In effetti, nel dicembre 2008, fu stabilita una nuova data, il 10 ottobre 2010. Intanto, nel 2009, il referendum a Curaçao ebbe un esito favorevole agli accordi e alla data stabilita avvenne effettivamente il cambio di assetto istituzionale.
Ordinamento del territorio: Curaçao è uno Stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi. Capo dello stato è il Sovrano dei Paesi Bassi, che sceglie un Governatore Generale che lo rappresenti sull'isola. Capo del governo è il Primo Ministro, scelto dal parlamento e normalmente capo del partito di maggioranza. Il potere legislativo è esercitato dal Parlamento unicamerale, formato da 21 seggi, con membri eletti per un mandato di 4 anni. Le prossime elezioni legislative si svolgeranno nel 2014. Curaçao, assieme a Sint Maarten, ha intenzione di adottare una nuova moneta, il Fiorino caraibico, entro il 2012.
E' possibile raggiungere l'isola di Curaçao con l'aereo o con la nave, ma limitatamente all'area caraibica.
In aereo si arriva all'Hato International Airport, ubicato sulla costa est, a nord della capitale Willemstad. Le destinazioni raggiunte con voli diretti comprendono Amsterdam (KLM), Miami (American Airlines), Atlanta (Delta), Newark (Continental), Kingston e Montego Bay (Air Jamaica), Bogota (Avianca), Trinidad (Liat), Caracas, Panama e Brasilia. Esistono poi numerosi collegamenti da e per Aruba, Bonaire e Sint Maarten effettuati con compagnie locali.
Sono numerose le crociere che fanno tappa a Curaçao, così come gli yacht. Occorre tener presente che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di rotte all'interno dell'area caraibica.
Curaçao su Wikipedia (en)
Curaçao sul World Factbook (en)
Governo di curaçao (papiamentu)
Il fiorino caraibico, nuova moneta di curaçao dal 2012 (en)
La dissoluzione delle Antille Olandesi su Wikipedia (en)
Ultima revisione: 14 novembre 2010