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Sint Maarten (Paesi Bassi)

Dipendenze Territoriali - Bandiera di Sint MaartenSint Maarten ha un alto indice di indipendenza. Il territorio si è staccato dalle Antille Olandesi il 10 ottobre 2010, quando esse hanno cessato di esistere come entità autonoma. Ottiene il punteggio massimo in tutti i parametri, eccezion fatta per la propensione all'indipendenza. In seguito al referendum tenutosi nel 2000 Sint Maarten ha mostrato, come Curaçao, una propensione all'allontanamento dalla madrepatria e ha oggi il medesimo status che Aruba conquistò nel 1986.

Indice di indipendenza di Sint Maarten: 8

Indipendenza politica: 2
Sint Maarten ha la piena autonomia negli affari interni garantita dalla costituzione del 2010 (2); i Paesi Bassi regolano la politica estera e la difesa (0); adotta la stessa moneta delle altre ex-Antille Olandesi fino al 2012 (1)

Propensione all'indipendenza: 1
Il referendum del 2000 ha mostrato una chiara volontà di autonomia, sul modello di Aruba, e la più consistente minoranza di indipendentisti di tutte le ex Antille Olandesi

Disomogeneità geografica: 2
Sint Maarten si trova in un altro continente e lontana migliaia di chilometri dalla madrepatria

Disomogeneità di popolazione: 2
Le popolazioni di Sint Maarten e dei Paesi Bassi sono differenti per etnia (3) e lingua, ma all'interno della stessa famiglia linguistica (1); professano la medesima religione (0)

Conflittualità internazionale: 1
Le rivendicazioni ufficiali del presidente venezuelano Hugo Chavez nell'area caraibica non hanno fino a ora interessato il territorio di Sint Maarten

Sint Maarten - dati geografici e politici

Dati geografici
  • Coordinate: 18°04'N, 63°04'W
  • Superficie: 34 kmq
  • Consistenza: parte di un'isola
  • Popolazione: 37.429 ab. (stima 01/2010)
  • Capitale: Philipsburg
  • Unità monetaria: fiorino delle Antille Olandesi (dal 2012: fiorino caraibico)
  • Lingua: inglese (67,5%), spagnolo (12,9%)
  • Religione: cattolici (39%), protestanti (27%)
  • Gruppo etnico: africano
Dati politici
  • Distanza con la capitale della madrepatria: 6.947 km
  • Rivendicazioni: nessuna
  • Statuto: Stato autonomo all'interno dei Paesi Bassi
  • Costituzione: 2010
  • Capo dello stato: Sovrano dei Paesi Bassi (rappresentato da un governatore)
  • Capo del governo: Sarah Wescott-Williams (dal 2010)
  • Organi legislativi: Parlamento unicamerale (15 seggi)
  • Referendum: 1993: 60% rimanere nelle Antille Olandesi; 2000: 70% per lo stato autonomo

Sint Maarten - inquadramento geografico e storico

Geografia: il territorio di Sint Maarten occupa la parte meridionale dell'isola di Saint Martin e confina a nord con la dipendenza francese di Saint Martin. L'isola appartiene al gruppo delle Windward Islands, che comprende anche Saba e Sint Eustatius, e che si trova a est delle Isole Vergini.

Storia: l'isola di Saint Martin fu scoperta per gli europei da Cristoforo Colombo nel 1493, ma gli spagnoli non vi sbarcarono e non considerarono prioritaria la sua conquista. Al contrario, francesi e olandesi desideravano una base d'appoggio in quella zona e iniziarono una disputa per appropriarsi del territorio. Nel 1631 gli olandesi prevalsero, eressero un forte a difesa e iniziarono uno sfruttamento dell'isola. Frattanto gli spagnoli, che avevano iniziato una guerra contro l'Olanda, si impadronirono di Saint Martin nel 1633. Terminata la guerra, tuttavia, gli spagnoli abbandonarono l'isola; olandesi e francesi ricominciarono a lottare per la supremazia. Resisi conto che nessuna delle due parti avrebbe avuto la meglio facilmente, decisero di spartirsi il territorio tramite il Trattato di Concordia nel 1648. La minaccia di una flotta navale a protezione dell'isola, rese i francesi più forti durante i negoziati e a loro andò la maggior parte del territorio. I confini cambiarono comunque sedici volte nei due secoli successivi. Nel 1954 la parte olandese, denominata Sint Maarten, fu incorporata nelle Antille Olandesi, che diventarono uno stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi. Nel 1986 l'isola di Aruba si staccò dalle Antille Olandesi ricevendo a sua volta uno status analogo per lei sola e questo fatto rimise in discussione l'assetto dell'intero territorio. Durante gli anni novanta fu proposto di dividere le Antille Olandesi in due territori: le Leeward Islands (Bonaire e Curaçao) e le Windward Islands (Saba, Sint Eustatius e Sint Maarten), ma l'iniziativa non ebbe un seguito. Nel 1993 fallì anche una conferenza sul futuro delle Antille Olandesi. La proposta conclusiva prevedeva un'immediata trasformazione di Curaçao in stato autonomo, seguito successivamente da Sint Maarten e Bonaire, mentre gli altri due territori sarebbero stati incorporati nei Paesi Bassi. I referendum tenuti a Curaçao nel 1993 e a Sint Marteen nel 1994 mostravano però una volontà di cambiamento all'interno e non all'esterno delle Antille Olandesi.

La ristrutturazione delle Antille Olandesi non produsse i risultati attesi, che si limitarono all'adozione, nel 2000, dell'inno nazionale. Nel frattempo a Sint Maarten si tenne un nuovo referendum e questa volta gli elettori si pronunciarono, con il 70% dei voti, a favore dello "stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi". Questa novità nell'orientamento dell'elettorato produsse, tra il 2004 e il 2005 una serie di referendum in tutte le isole; la scelta era tra 4 opzioni che variavano dai legami più stretti con la madrepatria alla piena indipendenza. Al termine del biennio, in accordo con i risultati dei referendum, fu dunque deciso che Sint Maarten e Curaçao sarebbero diventati stati autonomi e Saba, Sint Eustatius e Bonaire sarebbero diventati comuni all'interno dei Paesi Bassi, privi di qualsiasi autonomia. I negoziati per il futuro assetto si aprirono con una tavola rotonda nel novembre del 2005 e si protassero fino al novembre del 2006 quando fu fissata al 15 dicembre 2008 la data per questo radicale mutamento. Tuttavia Curaçao ratificò il trattato solo nel luglio del 2007, dopo averlo rigettato sei mesi prima, e chiamò gli elettori a pronunciarsi in un altro referendum che si sarebbe tenuto nel 2009. Fu quindi chiaro che la data fissata per la dissoluzione delle Antille Olandesi sarebbe slittata. In effetti, nel dicembre 2008, fu stabilita una nuova data, il 10 ottobre 2010. Intanto, nel 2009, il referendum a Curaçao ebbe un esito favorevole agli accordi e alla data stabilita avvenne effettivamente il cambio di assetto istituzionale.

Ordinamento del territorio: Sint Maarten è uno stato autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi. Capo dello stato è il Sovrano dei Paesi Bassi, che sceglie un Governatore Generale che lo rappresenti sull'isola. Capo del governo è il Primo Ministro, scelto dal parlamento e normalmente capo del partito di maggioranza. Il potere legislativo è esercitato dal Parlamento unicamerale, formato da 15 seggi, con membri eletti per un mandato di 4 anni. Le prossime elezioni legislative si svolgeranno nel 2014. Sint Maarten, assieme a Curaçao, ha intenzione di adottare una nuova moneta, il Fiorino caraibico, entro il 2012.

Come arrivare a Sint Maarten

E' possibile raggiungere Sint Maarten con l'aereo o con la nave.

In aereo si arriva al Princess Juliana Airport, ubicato 15 a nord est della capitale Philipsburg. E' possibile raggiungere l'Europa (Amsterdam e Parigi), gli Stati Uniti (Atlanta, Chicago, Miami, New York, Philadelphia e Washington) e il Canada (Toronto). Esistono poi numerosi collegamenti da e per le destinazioni all'interno dell'area caraibica.

Navi di linea offrono viaggi a St Barthélemy, lontana meno di 1 ora, e a Saba. Sono numerose le crociere che fanno tappa a Sint Maarten. Occorre tener presente che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di rotte all'interno dell'area caraibica.

L'isola di Sint Maarten sul web

Sint Maarten su Wikipedia (en)
Sint Maarten sul World Factbook (en)
Governo di Sint Maarten (en)
Il fiorino caraibico, nuova moneta di Sint Maarten dal 2012 (en)
La dissoluzione delle Antille Olandesi su Wikipedia (en)

Ultima revisione: 15 novembre 2010