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Le isole Chagos (o Territorio britannico dell'Oceano indiano) sono un territorio con alto indice di indipendenza. Influiscono a favore di tale risultato la propensione all'indipendenza strenuamente manifestata dai suoi abitanti in esilio, la lontananza geografica dello Stato dominante e le radicali differenze etniche, linguistiche e religiose tra britannici e chagossiani. In senso contrario operano invece la totale mancanza di automonia politica e monetaria e le rivendicazioni avanzate sull'arcipelago dalle Seychelles e dalle Mauritius.
Indipendenza politica: 0
Il Territorio britannico dell'Oceano indiano è governato da un Commissario e da un Amministratore nominati dal governo britannico (essendo entrambi residenti nel Regno Unito, vengono rappresentati dal comandante del contingente militare britannico). Non ha pertanto alcun tipo di indipendenza in politica interna (0), estera (0) o monetaria (0)
Propensione all'indipendenza: 3
Benché in esilio forzato da quarant'anni, gli abitanti dell'arcipelago delle Chagos continuano a battersi per ottenere il diritto a ritornare nella loro terra
Disomogeneità geografica: 2
L'arcipelago delle Chagos si trova ben oltre le 200 miglia marine dal Regno Unito e numerosi altri Stati sono geograficamente più vicini rispetto a quello dominante
Disomogeneità di popolazione: 2
Gli abitanti del territorio dominato differiscono radicalmente da quelli del territorio dominante per etnia (3), per religione (2) e per lingua (2)
Conflittualità internazionale: 0
Le isole Chagos sono rivendicate dalle Seychelles e dalle Mauritius
Dati geografici
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Storia: Già note ai maldiviani, le isole coralline che oggi compongono il Territorio britannico dell'Oceano indiano vennero portate per la prima volta a conoscenza degli europei da Vasco de Gama all'inizio del XVI secolo. I francesi colonizzarono le isole a partire dal seconda metà del 1700, trasferendovi abitanti dalle vicine isole di Reunion e Mauritius e impiegandoli nello sfruttamento dell'olio di palma. Successivamente arrivò la rivendicazione britannica, che diede vita a una disputa che si risolse nel 1814, dopo la sconfitta di Napoleone, quando venne ufficializzato il dominio britannico sull'arcipelago.
Nel 1965 gli inglesi istituirono il Territorio britannico dell'Oceano indiano, separandolo amministrativamente dalle Mauritius e dalle Seychelles. L'anno seguente l'isola principale, Diego Garcia, venne ceduta in affitto agli Stati uniti, che la destinarono alla costruzione di una grande base aero-navale (l'affitto scadrà nel 2016, ma vi è la possibilità di un rinnovo ventennale). Questa decisione si accompagnò all'espulsione forzata di tutti gli abitanti dell'arcipelago (ca. 2000 persone), che tra il 1967 e il 1973 vennero deportati a Mauritius. Da allora i chagossiani si battono per veder giuridicamente riconosciuto il loro diritto di tornare nella madrepatria.
Dopo una sentenza favorevole (3 novembre 2000) e una sfavorevole (9 ottobre 2003), l'Alta corte britannica ha infine riconosciuto la fondatezza delle loro rivendicazioni con una pronuncia dell'11 maggio 2006. Il governo britannico ha però consentito solo una visita temporanea a poche centinaia di esiliati e ha portato la questione al giudizio della Camera dei Lord, la quale ha sancito, con una decisione del 22 ottobre 2008, la legittimità dell'espulsione dei chagossiani dal loro Paese. Questi ultimi stanno proseguendo la loro battaglia legale presso la Corte europea dei diritti dell'uomo. Le Seychelles e le Mauritius avanzano rivendicazioni di sovranità sulle isole Chagos.
Il Territorio britannico dell'Oceano Indiano su wikipedia (en)
Le isole Chagos su wikipedia (en)
Diego Garcia su wikipedia (en)
Il sito della comunità degli abitanti esiliati (en)
Il sito dell'associazione che sostiene le rivendicazioni dei chagossiani (en)
Ultima revisione: 16 maggio 2010