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L'Ossezia del Sud è un territorio con basso indice di indipendenza. Pur godendo di fatto di un'elevata autonomia politica e pur risultando una certa disomogeneità di popolazione con lo Stato dominante (specialmente sotto il profilo linguistico, ma in parte anche religioso), in realtà l'obiettivo dei separatisti è il distacco dalla Georgia e l'unione con la Russia, di cui già fa parte l'Ossezia del Nord (non c'è propensione all'indipendenza). La Russia provvede alla politica estera, alla difesa, alla politica monetaria.
Indipendenza politica: 1
L'Ossezia del Sud gode di un'ampia autonomia politica e di governo (2), ma dipende dalla Russia per la politica estera e di difesa (0) e monetaria (0)
Propensione all'indipendenza: 0
La volontà di unirsi alla Russia fa ritenere nulla la propensione all'indipendenza
Disomogeneità geografica: 0
Il territorio confina con la Georgia
Disomogeneità di popolazione: 1
La popolazione osseta non presenta differenze antropometriche con quella georgiana (0); parla però una lingua appartenente a una diversa famiglia linguistica (2), e per poco meno di metà professa un'altra confessione religiosa (1)
Conflittualità internazionale: 1
Il territorio non è formalmente rivendicato da alcun altro stato
Dati geografici
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Storia: la storia contemporanea della regione caucasica dell’Ossezia – abitata da una popolazione di provenienza asiatica differente sia dai russi sia dai georgiani – ricalca le vicende dell’intera area caucasica, segnata dall’espansionismo russo, prima zarista e poi sovietico.
Acquisito, nel 1767, il controllo dell’Ossezia del Nord, i russi estesero il proprio dominio alla parte meridionale della regione, annettendola nel 1801 assieme alla Georgia. Dopo la rivoluzione sovietica, le due parti dell’Ossezia seguirono due destini differenti: dopo un breve periodo di autonomia, il nord divenne parte della Repubblica Federale Socialista Sovietica della Russa (1936); il sud confluì dapprima nella menscevica Repubblica Democratica Georgiana (1918) e poi, dopo la vittoria dei bolscevichi (1922), in quella che sarebbe poi divenuta la Repubblica Socialista Sovietica della Georgia (1936).
Le prime pulsioni indipendentiste esplosero prima del crollo dell’Unione Sovietica, quando il Soviet Supremo dell’Ossezia del Sud approvò la decisione di unirsi alla Repubblica autonoma dell’Ossezia del Nord (1989); immediatamente il parlamento georgiano revocò la decisione, abolendo ogni autonomia amministrativa.
L’indipendenza della Georgia (28 novembre 1991) alimentò ulteriormente la tensione, che esplose in veri e propri scontri militari, in seguito ai quali alcune decine di migliaia di persone si rifugiarono in Ossezia del Nord. Un accordo del 1992 portò allo schieramento di una forza militare di peacekeeping composta da russi, georgiani e osseti. Nello stesso anno un referendum sancì la volontà indipendentista della popolazione osseta.
La tensione ha ricominciato ad acuirsi nel 2004, con il tentativo georgiano di riprendere il controllo delle regioni indipendentiste, tra cui l’Ossezia del Sud, e un nuovo referendum osseto a favore dell’indipendenza (2006), fino a raggiungere il culmine con l’attacco lanciato dalle truppe di Tbilisi l’8 agosto 2008, stroncato dalla decisa controffensiva russa.
Raggiunto il cessate-il-fuoco, il successivo 26 agosto la Russia ha ufficialmente riconosciuto l’indipendenza dell’Ossezia del Sud, pur mantenendo il controllo di fatto del territorio (al punto che il nuovo primo ministro è un cittadino russo proveniente dall'Ossezia del Nord). Successivamente l'indipendenza è stata riconosciuta anche da Nicaragua (2008), Venezuela e Nauru (2009). Nel giugno 2009 si sono tenute le prime elezioni parlamentari dall'autoproclamata indipendenza; tutti i partiti che hanno conquistato seggi in Parlamento rientrano tra i sostenitori del Presidente Kokoity.
Al ballottaggio delle elezioni presidenziali del 27 novembre 2011 Alla Zhioieva, candidata indipendentista, ha battuto nettamente il candidato filorusso Anatoli Bibilov; tuttavia due giorni dopo la Corte Suprema ha annullato la votazione a causa di infrazioni durante lo scrutinio. Alle prossime elezioni, indette per il 25 marzo 2012, Alla Zhioieva non potrà ripresentarsi.
L'Ossezia del Sud su Wikipedia (en)
Il conflitto osseto-georgiano (en)
Il sito giornalistico caucaz.com (en)
Il conflitto osseto-georgiano (agosto 2008) (en)
Portale dell'Ossezia del Sud (en)
Ultima revisione: 30 novembre 2011