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L'isola di Pasqua (o Rapanui) è un territorio con un indice di indipendenza medio. La sua posizione isolata, a più di 3000 chilometri dal più vicino stato indipendente, ne farebbe un buon candidato; è esistita solo una spinta verso un'autonomia amministrativa fino al 2006, quando si è cominciato a parlare di indipendenza. La popolazione Rapa Nui si presenta come radicalmente diversa da quella di origine spagnola dominante in Cile, ma ne ha assorbito la lingua e la religione. Il territorio non presenta rivendicazioni da parte di altri stati.
Indipendenza politica: 1
Amministrativamente appartiene alla regione di Valparaiso e ne costituisce una provincia autonoma. La riforma costituzionale del 2007 la considera tuttavia "Territorio speciale" e la sua amministrazione deve essere determinata da uno statuto speciale (1); non ha una politica estera e di difesa autonoma (0) nè un'indipendenza monetaria (0)
Propensione all'indipendenza: 1
Dal 2006 è costante la richiesta formale di indipendenza da parte dell'Assemblea Rapa Nui
Disomogeneità geografica: 1
Il territorio si trova a 3500 chilometri dalle coste cilene, ma nessun altro stato sovrano è più vicino (il Perù si trova circa 200 chilometri più distante)
Disomogeneità di popolazione: 1
Le due popolazioni sono di diversa etnia (3), ma della stessa religione (0) e lingua (0)
Conflittualità internazionale: 1
Il territorio non è rivendicato da alcuno stato sovrano
Dati geografici
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Geografia: L'Isola di Pasqua è situata nell'oceano Pacifico, 3600 km a ovest delle coste del Cile e 2075 km a est delle isole Pitcairn. E' una delle isole abitate più remote del mondo. Il territorio dell'isola si compone di quattro vulcani: Poike, Rano Kau, Rano Raraku e Terevaka. Famosi sono i numerosi moai, le statue di pietra che ora si trovano lungo le coste. Dal 1995 l'isola di Pasqua è iscritta nel patrimonio dell'umanità dell'Unesco.
Storia: Secondo le teorie archeologiche più accreditate, l'origine della popolazione rapanui deve collocarsi a ovest, nelle terre polinesiane, attorno all'800-900 d.C. Esistevano però anche studi autorevoli (poi rivelatisi falsi) che indicavano la possibilità di un arrivo dalle coste del sudamerica.
Il primo europeo a sbarcare sull'isola fu Jakob Roggeveen il giorno di pasqua del 1722. Da allora spagnoli, olandesi e inglesi cercarono di impadronirsi dell'isola portandovi però numerose malattie e decimando la popolazione locale. Nel 1877 gli abitanti dell'isola erano scesi a 111.
Nel 1888 il Cile annettè l'isola, precedendo di pochi giorni i francesi. Durante la prima guerra mondiale vi furono alcuni scontri al largo delle coste accompagnati da una rivolta dei rapanui contro il governatore cileno.
Nelle ultime decadi occorre segnalare l'esigenza da parte degli abitanti di Rapa Nui di una più ampia autonomia amministrativa. Nel 2003 ci fu la prima richiesta formale, accompagnata nel 2006 alla minaccia di una domanda alle nazioni unite di totale indipendenza in seguito al progetto di installare un casinò nel capoluogo Hanga Roa. Nel frattempo il presidente Ricardo Lagos lavorava a un progetto di riforma costituzionale che stabilisse per l'isola di Pasqua e per l'arcipelago Juan Fernandez lo status di territori speciali. Tali sforzi sfociarono nella legge del 30 luglio del 2007 che riformò in tal senso la costituzione cilena. Tuttavia, per il momento, l'isola continua a essere amministrata come una semplice provincia della regione di Valparaiso. Le istanze indipendentiste continuano a essere portate avanti da Leviante Araki, il leader dell'Assemblea Rapa Nui, preoccupato per l'aumento del turismo, che ha ricevuto un'impennata a seguito dell'eclissi totale di sole dell'11 luglio 2010.
L'isola di Pasqua su Wikipedia
Foto dell'isola di Pasqua (en)
Turismo all'isola di Pasqua (es)
La riforma costituzionale del 2007 (es)
Ultima revisione: 28 settembre 2010