Le isole Antipodi sono un territorio con basso indice di indipendenza. L’assenza di una popolazione residente annulla i parametri dell’indipendenza politica, della propensione all’indipendenza e della disomogeneità di popolazione. Se le isole rientrano nel nostro studio, è per via della loro collocazione geografica e dell’assenza di conflittualità internazionale.
Indipendenza politica: 0
Mancando una popolazione residente, non è ipotizzabile alcuna forma di autogoverno
Propensione all'indipendenza: 0
L’assenza di popolazione esclude anche qualsiasi pulsione indipendentista
Disomogeneità geografica: 2
Le isole si trovano a oltre 200 miglia dalla Nuova Zelanda
Disomogeneità di popolazione: 0
Non esiste popolazione residente
Conflittualità internazionale: 1
Non risultano rivendicazioni da parte di altri Stati
Dati geografici
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Geografia: le isole Antipodi sono un arcipelago vulcanico – situato a circa 860 km a Sud-Est della Nuova Zelanda – composto da un’isola principale (Antipodi), un’isola minore (Bollons) e numerosi altri isolotti e scogli. Derivano il loro nome dalla circostanza di essere il territorio più vicino agli antipodi di Londra (in realtà si trovano agli antipodi della cittadina di Gatteville-le-Phare in Bretagna). Il clima subantarico, umido e freddo, ha condizionato lo sviluppo della flora e della fauna sulle isole: la prima è limitata alle c.d. megaerbe (piante erbacee perenni tipiche delle isole subantartiche neozelandesi); la seconda annovera numerose specie di uccelli (alcune delle quali endemiche) e pinguini.
Storia: l’arcipelago venne scoperto nel 1800 dal capitano britannico Henry Waterhouse (ma la scoperta, nel 1886, di un coccio di vasellame fa supporre che in passato già vi approdarono popolazioni polinesiane). Negli anni immediatamente successivi (tra il 1804 e il 1830) alcune spedizioni di cacciatori americani sterminarono la popolazione di foche presente sull’isola (un interesse più modesto suscitarono le colonie di pinguini). Da allora le isole si segnalano solo per essere state il luogo di alcuni naufragi (fecero scalpore quello del 1893 e del 1908 per il fatto che alcuni superstiti sopravvissero per alcuni mesi sulle isole, in quest’ultimo caso anche grazie al deposito di viveri, vestiti e utensili allestito dal governo neozelandese). L’ultimo naufragio, nel quale persero la vita due persone, è avvenuto nel 1999.
Nel 1998 le isole Antipodi – che costituiscono una riserva naturale tutelata dal Dipartimento per l’Ambiente neozelandese – sono state inserite, assieme alle altre isole sub-antartiche della Nuova Zelanda, nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
Ordinamento del territorio: le isole Antipodi rappresentano uno dei nove arcipelaghi d’oltremare della Nuova Zelanda. Di tali territori, gli otto privi di popolazione sono sottoposti al governo dell’Autorità territoriale dell’Area esterna neozelandese.
Non esiste alcun collegamento aereo o marittimo con l’arcipelago delle Antipodi. Per sbarcare sulle isole è in ogni caso necessario il permesso delle autorità neozelandesi, che viene concesso solo per motivi scientifici. La Heritage Expedition organizza un tour delle isole subantaritche neozelandesi che arriva anche alle Antipodi, ma si limita a proporne la circumnavigazione su gommone. La prossima partenza (prezzo base: 8.588 dolari) è prevista per il 31 ottobre 2011.
La pagina sulle Antipodi del dipartimento per l'ambiente neozelandese (en)
La pagina dell'Unesco sulle isole subantartiche neozelandesi (en)
La pagina sulle isole subantartiche neozelandesi della Encyclopedia of the Earth (en)
Ultima revisione: 7 dicembre 2010