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Le isole Pitcairn sono un arcipelago con medio indice di indipendenza. Influiscono a favore la grande distanza con il territorio dominante, la relativa autonomia nella gestione degli affari interni e nella politica monetaria, la relativa differenza tra la popolazione delle isole e quella britannica nonché l'assenza di rivendicazioni internazionali. In senso contrario influisce in misura determinante l'assenza di rivendicazioni indipendentiste.
Indipendenza politica: 1
Le isole Pitcairn sono un territorio britannico d'oltremare. Il potere esecutivo è detenuto da un Commissario nominato dal Governatore che rappresenta la Corona, ma poiché entrambi non sono residenti nell'arcipelago i loro poteri sono esercitati dal Sindaco di Pitcairn; il potere legislativo è esercitato dal Consiglio delle Isole (1). L'arcipelago non ha autonomia in politica estera o di difesa (0). La moneta utilizzata è il dollaro neozelandese (1)
Propensione all'indipendenza: 0
Non risultano rivendicazioni di natura indipendentista
Disomogeneità geografica: 2
L'arcipelago delle Pitcairn dista ben oltre 200 miglia marine dal Regno Unito, e numerosi altri Stati sono più vicini di quello dominante
Disomogeneità di popolazione: 1
La popolazione delle Pitcairn è composta da discendenti degli ammutinati del Bounty e da discendenti di donne provenienti da Tahiti. L'unione di individui appartenenti a etnie diverse ha dato origine a una popolazione etnicamente non omogenea con la popolazione dello Stato dominante (1), che parla una lingua diversa anche se appartenente alla stessa famiglia (1) e che professa una religione professata anche nel territorio dello Stato dominante (0)
Conflittualità internazionale: 1
Nessun altro Stato rivendica le isole Pitcairn
Dati geografici
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Geografia: le isole Pitcairn sono un arcipelago di quattro isole (un'isola vulcanica e tre atolli corallini) situate nell'Oceano Pacifico meridionale.
Storia: popolate e poi abbandonate da popolazioni polinesiane, furono portate a conoscenza degli europei nel 1606 dal portoghese Pedro Fernandez de Queiros. Gli inglesi "riscoprirono" le isole tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800. A insediarsi nell'arcipelago fu, nel 1790, un piccolo gruppo di ammutinati del Bounty che portarono con sé alcune donne tahitiane. Pitcairn - l'unica isola abitabile - divenne colonia britannica nel 1838, le altre isole vennero unite a Pitcairn negli anni seguenti. L'insediamento umano fu particolarmente difficoltoso per le difficoltà di convivenza (poi superata grazie alla predicazione religiosa di John Adams e Ned Young) e per le cattive condizioni sanitarie. Una missione religiosa ebbe successo nel 1890, producendo l'affiliazione di tutta la popolazione alla Chiesa avventista del settimo giorno. Il picco di popolazione venne raggiunto nel 1937 (233 abitanti), poi iniziò una inesorabile emigrazione verso la Nuova Zelanda, fino a toccare gli attuali 48 abitanti (suddivisi in 9 famiglie; due parti, nel 2003 e nel 2007, hanno riportato la natalità sulle isole dopo 17 anni).
Nel 2004 la vita dell'arcipelago fu sconvolta dal processo per violenze sessuali e pedofilia contro l'allora Sindaco di Pitcairn e altri cinque uomini (la metà dei maschi adulti residenti). Il giudizio - celebrato da giudici appositamente giunti dalla Gran Bretagna e dalla Nuova Zelanda, che ribadirono, preliminarmente, l'appartenenza di Pitcairn al Regno Unito - si concluse nel 2006 con condanne fino a sei anni di carcere, da scontare sull'isola. Attualmente gli ultimi condannati scontano la pena agli arresti domiciliari
Le comunicazioni con Pitcairn sono molto difficili: per raggiungere l'isola occore recarsi a Tahiti, di lì a Mangareva e quindi imbarcarsi per un viaggio di 32 ore sul cargo/passeggeri Claymore II (prezzo del biglietto: 4.000 dollari Usa). Sull'isola esistono solo telefoni satellitari.
Le isole Pitcairn su Wikipedia (en)
Governo delle Pitcairn (en)
Ente del turismo delle Pitcairn (en)
Reportage di Vanity Fair sul processo per violenze sessuali (en)
Sito di un abitante delle isole su Pitcairn (en)
Ultima revisione: 24 maggio 2010