Fu costruito nel 1976 ed è visitato ogni anno da circa 20 milioni di pellegrini. Di che cosa stiamo parlando?
Le isole Marion e Principe Edoardo sono un territorio con basso indice di indipendenza, costituito essenzialmente grazie alla posizione remota e all'assenza di rivendicazioni internazionali. Dal momento che l'unico insediamento è costituito dai membri di una stazione di ricerca, è impossibile l'assegnazione di punteggio nelle categorie dell'indipendenza politica, della disomogeneità della popolazione e della propensione all'indipendenza.
Indipendenza politica: 0
Le isole Marion e Principe Edoardo fanno politicamente parte del Sudafrica come distretto elettorale di Città del Capo
Propensione all'indipendenza: 0
Non si registra alcun movimento indipendentista al di fuori dell'isola
Disomogeneità geografica: 2
Il territorio delle isole Marion e Principe Edoardo dista oltre 200 miglia marine dal Sudafrica
Disomogeneità di popolazione: 0
Non esiste una popolazione residente stabile
Conflittualità internazionale: 1
Non esiste alcuna disputa internazionale
Dati geografici
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Geografia: Le isole Marion e Principe Edoardo si trovano nell’Oceano Indiano, a metà strada tra le coste del Sudafrica e quelle dell’Antartide. Si tratta di sommità emerse di alti vulcani sottomarini. In particolare i 1.200 metri dello State President Swart Peak sull’isola Marion rappresentano solo la vetta di un vulcano alto ben 5.000 metri. Il vulcano era ritenuto spento ma eruttò nuovamente nel 1980. Il clima sulle isole è caratterizzato da forti venti e alta umidità quasi tutto l’anno. Piove per 320 giorni e c’è il costante rischio di nevicate. La temperatura estiva e invernale risulta simile, un evento non comune alle medio-alte latitudini.
Storia: Le isole vennero scoperte per caso nel 1663 dalla nave olandese Maerseveen. Circa un secolo più tardi ci furono due vani tentativi di sbarco da parte di Marc-Joseph Marion du Fresne e di James Cook. Entrambi dovettero desistere a causa delle cattive condizioni meteorologiche. Il primo sbarco di cui si abbia notizia risale dunque al 1803 e venne eseguito da un gruppo di cacciatori di foche, che trovarono tracce di una presenza precedente, probabilmente altri cacciatori come loro. Le isole vennero infine ispezionate da un certo Capitano Nares nel 1873 e il Regno Unito da allora si ritenne sovrano sul loro territorio; all’inizio del XX secolo concesse a William Newton i diritti di sfruttamento dei depositi di guano e a una compagnia di cacciatori quelli per la caccia alle foche.
Nel 1947 il governo britannico decise di trasferire il possesso delle isole al Sudafrica e tra la fine del 1947 e l’inizio del 1948 John Fairbairn sbarcò sulle due isole per reclamarne la sovranità, in quella che fu chiamata “Operazione Snoektown”. L’annessione fu resa ufficiale il primo ottobre 1948 con il Prince Edward Islands Act, che ne stabiliva l’appartenenza al distretto elettorale di Città del Capo. Da allora nessun altro stato ha reclamato le isole, la cui sovranità non è pertanto in discussione.
A seguito dell’annessione fu deciso di istituire una stazione meteorologica sull’isola Marion. La stazione di ricerca venne ben presto ampliata e oggi conduce studi sulla biologia delle isole, in particolare sugli uccelli (pinguini, procellarie, albatros, gabbiani) e sulle foche. Una quindicina di scienziati passano l’inverno nella stazione, mentre il loro numero triplica in estate. Nel 1995 il Sudafrica ha dichiarato le isole Marion e Prince Edward riserva naturale.
Un fatto curioso accadde nel 2002, allorché un avventuriero dell’aria francese dovette affrontare un atterraggio di emergenza durante la sua trasvolata antartica a bordo di un piccolo velivolo; Henri Chorosz passò dieci giorni sull’isola Marion prima di essere riportato in Francia, costituendo forse il primo caso di turismo nell’arcipelago.
Le isole Marion e Principe Edoardo su Wikipedia (en)
La stazione di ricerca sudafricana (en)
L'isola Marion sul sito delle isole subantartiche (en)
Il Prince Edward Islands Act del 1948 (en)
Il racconto dell'annessione delle isole (en)
Ultima revisione: 20 febbraio 2010