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Le isole Svalbard sono un territorio con un indice di indipendenza medio. Contribuiscono a determinare questo risultato la distanza geografica dallo Stato dominante e la presenza di una significativa minoranza etnica. L'indice di indipendenza potrebbe diminuire qualora la Russia dovesse estendere all'arcipelago le sue attuali contestazioni inerenti la zona economica esclusiva.
Indipendenza politica: 0
Le isole Svalbard sono governate direttamente dal governo norvegese attraverso un proprio funzionario. Non hanno dunque autonomia politica né interna (0) né estera (0) né monetaria (0)
Propensione all'indipendenza: 0
Non esistono partiti né movimenti politici autonomisti. La significativa minoranza russa non risulta contestare la sovranità norvegese
Disomogeneità geografica: 2
Il territorio si trova oltre le 200 miglia marine da qualsiasi territorio abitato ma la costa russa (Terra di Francesco Giuseppe) è più vicina di quella norvegese
Disomogeneità di popolazione: 1
La maggioranza della popolazione è della medesima etnia, religione e lingua di quella dello Stato dominante, ma una significativa minoranza (quasi il 50%) differisce per confessione religiosa e lingua
Conflittualità internazionale: 1
Il territorio non è rivendicato da alcuno stato sovrano
Dati geografici
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Geografia: l'arcipelago delle isole Svalbard è situato a metà strada tra il Polo Nord e la Norvegia, nel mar Glaciale Artico. E' composto da una decina di isole principali, di cui una sola, Spitsbergen, abitata (se si escludono due stazioni metereologiche situate sugli isolotti di Bjørnøya e Hopen). Essendo collocate a nord del circolo polare, le isole sono interessate dal fenomeno del sole di mezzanotte (dalla fine di aprile alla fine di agosto) e dalla notte polare (da fine ottobre a metà febbraio). I ghiacci perenni coprono il 60% del territorio.
Storia: le isole Svalbard furono scoperte ufficialmente dall'olandese William Barents nel 1596, ma è probabile che la loro esistenza fosse già nota ai vichinghi. Per tutto il XVII e il XVIII secolo vennero utilizzate come base per la caccia alle balene e poi per le spedizioni artiche. Nel 1920 un trattato internazionale riconobbe la sovranità norvegese sull'arcipelago, che cinque anni dopo entrò a far parte integrante del Regno di Norvegia. Il trattato stabilisce che le Svalbard sono una zona smilitarizzata e riconosce il diritto di insediamento agli altri paesi firmatari ai fini dello sfruttamento delle risorse naturali (su queste basi i sovietici realizzarono due insediamenti sulle isole per sfruttarne i giacimenti carboniferi).
Ordinamento del territorio: attualmente le isole sono governate dal Dipartimento Polare del ministero della Giustizia del governo norvegese attraverso un governatore.
Governo delle isole Svalbard (en)
Le isole Svalbard su Wikipedia (en)
Portale sulle isole Svalbard (en)
Ultima revisione: 12 maggio 2010