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Il Territorio antartico ha un basso indice di indipendenza, rilevando in senso positivo solo la disomogeneità geografica con gli Stati che hanno avanzato o si sono riservati di avanzare in futuro rivendicazioni di sovranità (il Trattato antartico ha congelato ogni disputa in argomento, ma resta sottesa una significativa conflittualità internazionale). Non esistendo popolazione autoctona, tutti gli altri parametri non sono rilevabili.
Indipendenza politica: 0
Non esistendo una popolazione stabile (a eccezione dei ricercatori), il dato non è valutabile
Propensione all'indipendenza: 0
Non risulta alcuna rivendicazione di stampo indipendentista
Disomogeneità geografica: 2
Tutti gli Stati che hanno avanzato o si sono riservati di avanzare rivendicazioni territoriali si trovano in altri continenti
Disomogeneità di popolazione: 0
Non esistendo una popolazione stabile (a eccezione dei ricercatori) il dato non è valutabile
Conflittualità internazionale: 0
Numerosi Stati hanno rivendicato o si riservano di poter rivendicare la propria sovranità su porzioni del Territorio antartico
Dati geografici
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Geografia: il Territorio antartico fa parte, assieme a tutele isole situate a sud del Circolo Polare Artico, dell’Antartide, il continente più meridionale della terra. Il 98% della sua superficie è permanentemente ricoperto da ghiacci, spessi mediamente 1600 metri, il che ne fa la maggiore riserva di acqua dolce mondiale (nonostante le scarsissime precipitazioni). Le rigidissime condizioni climatiche – è il luogo della terra con la temperatura media più bassa (nonché quello in cui è stata registrata la temperatura più bassa in assoluto: -89, 2 °C) – lo hanno reso adatto alla vita di pochissime specie animali e vegetali: fondamentalmente pinguini e foche, muschi e licheni. Il Territorio antartico è segnato da numerosi rilievi montuosi, tra i quali spicca la catena transantarica, lunga 3.500 km; la vetta più alta è il monte Vilson, che raggiunge i 4.892 metri.
Si stima che nel sottosuolo antartico siano conservate risorse minerarie in quantità (petrolio, carbone, ferro, nichel, manganese, uranio, …).
Storia: il britannico James Cook fu il primo, nel 1773, ad attraversare il Circolo Polare Artico, ma solo nel 1820 vennero avvistate per la prima volta le coste antartiche. L’anno successivo, lo statunitense John Davis sbarcò per primo nel Territorio antartico. Diverse spedizioni, nei decenni successivi, esplorarono le coste e l’interno del territorio. Il Polo Sud geografico venne raggiunto per la prima volta nel 1911 dall’esploratore norvegese Roald Amundsen. Parallelamente all’attività di ricerca geografica e scientifica (che prosegue a tutt’oggi nelle circa 80 basi permanenti o temporanee presenti), si sviluppò una contesa internazionale volta all’acquisizione della sovranità sui territori di nuova scoperta. I primi ad avanzare una rivendicazione ufficiale furono i britannici nel 1908; seguirono Nuova Zelanda (1923), Francia (1924), Australia (1933), Norvegia (1939; ma già nel 1929 aveva rivendicato la sovranità sull’isola di Pietro I), Cile (1940) e Argentina (1942); una rivendicazione venne proposta anche dalla Germania nazista nel 1939. Nel 1986 il Brasile, pur senza avanzare una rivendicazione formale, ha manifestato il proprio interesse per una porzione di territorio antartico.
Ordinamento del territorio: dal 1961 i territori che si trovano a sud del 60° di latitudine S sono sottoposti alla disciplina del Trattato antartico (firmato nel 1959 e attualmente sottoscritto da 45 paesi), che prevede il divieto di compiere attività militari e il congelamento di ogni rivendicazione territoriale, passata o futura, su tali territori. Lo stesso Trattato non prevede però la rinuncia alla rivendicazioni avanzate in precedenza né vincola i paesi non firmatari; inoltre, alcuni paesi (Stati Uniti, Russia, Perù, Sud Africa e Spagna) hanno firmato il Trattato riservandosi la facoltà di avanzare egualmente rivendicazioni di sovranità. Organi istituiti dal Trattato sono: (1) l’Assemblea degli Stati firmatari, che ha funzioni inerenti lo scambio di informazioni, l’adozione di raccomandazioni (che, però, per divenire efficaci sul piano interno necessitano dell’approvazione statale) e la vigilanza sul rispetto del Trattato; (2) il Segretariato Permanente, con sede a Buenos Aires, che ha funzioni di coordinamento e supporto (dal 2004 è guidato dall’olandese Jan Huber).
A titolo di curiosità si segnala che solo tre persone risultano essere nate nel Territorio antartico (un argentino nel 1978 e due cileni nel 1986 e nel 1987), mentre si sospetta che la morte dello scienziato australiano Rodney Marks (avvenuta nel 2000) sia stata causata da avvelenamento doloso.
Il Territorio Antartico su Wikipedia (en)
La mappa delle rivendicazioni ufficiali in Antartide (en)
Il testo del Trattato Antartico (en)
Il sito del Segretariato del Trattato Antartico (en)
Blog dall'unico campo base privato esistente in Antartide (en)
Ultima revisione: 9 settembre 2010