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martinica (francia)
| La
Martinica rivela un medio indice di indipendenza. Alla significativa
disomogeneità geografica e di popolazione, fa da contraltare
l’assenza di autonomia politica e la diminuzione della presa
delle posizioni indipendentiste sulla popolazione. |
 |
indice di indipendenza
della
martinica: 6
INDIPENDENZA
POLITICA |
0 |
La
Martinica è una regione della Repubblica francese. Come tale
non gode di alcuna autonomia nella politica estera e di difesa (0) e
monetaria (0), e ha una modesta autonomia
nell’amministrazione degli affari interni (0). |
| PROPENSIONE
ALL'INDIPENDENZA |
1 |
La
sconfitta degli indipendentisti al referendum sull’autonomia
del 2010 controbilancia la tendenza politica loro favorevole
dell’ultimo decennio. |
| DISOMOGENEITA'
GEOGRAFICA |
2 |
L’isola
si trova in un continente diverso da quello dello Stato dominante, ben
oltre le 200 miglia di distanza. In più, numerosi altri
stati risultano più vicini rispetto a quello dominante. |
| DISOMOGENEITA'
DI POPOLAZIONE |
2 |
L’elevato
grado di mescolanza della popolazione della Martinica la rende
differente da quella francese (3); anche la lingua, al di là
dei dati ufficiali, segna una differenza, sebbene non particolarmente
rilevante perché il creolo della Martinica si basa
largamente sul francese (1); prevale invece
l’omogeneità sotto il profilo religioso (0). |
| CONFLITTUALITA'
INTERNAZIONALE |
1 |
Non
risultano rivendicazioni da parte di paesi terzi. |
martinica - dati
geografici
| |
| COORDINATE |
14°53'-14°23'N
- 61°14'-60°49'W
|
| SUPERFICIE |
1.102 kmq
|
| CONSISTENZA |
isola
|
| POPOLAZIONE |
402.000 ab. (stima 2008)
|
| CAPITALE |
Fort-de-France
|
| UNITA' MONETARIA |
euro
|
| LINGUA |
francese (ufficiale) nella
quotidianità è molto parlato il creolo della
Martinica |
| RELIGIONE |
cattolica (85%)
|
GRUPPO ETNICO
|
misto (95%); europeo (5%)
|
|
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la
mappa
a tutta pagina
martinica -
inquadramento
geografico e storico
Quando Cristoforo Colombo
scoprì la Martinica nel
1502, l’isola era da millenni abitata da popolazioni
originariamente provenienti dalle coste caraibiche
dell’america meridionale (benché si ritenga che i
primi insediamenti risalgano a 5.000, o anche a 10.000 anni prima di
Cristo, i primi riscontri archeologici certi sono riconducibili al I
secolo d.C. e attestano la presenza di popolazioni appartenente alla
famiglia linguistica degli Aruachi, dapprima i Taino, poi i Caribe).
I primi insediamenti coloniali francesi (gli spagnoli avevano
disdegnato l’isola per le sue ridotte dimensioni) avvennero
oltre un secolo dopo, nella prima metà del 1600,
inizialmente tramite accordi con le popolazioni autoctone, poi
attraverso il ricorso alle armi. Nel 1658 gli indigeni vennero
definitivamente sconfitti e scacciati quasi completamente
dall’isola.
I coloni si dedicarono principalmente ad attività agricole
– coltivazione di tabacco, cacao e canna da zucchero
– alimentando il grande afflusso di manodopera africana che
avvenne nel corso dei decenni successivi (alla fine del XVII secolo gli
africani già superavano in numero i coloni bianchi). Con la
perdita da parte della Francia dell’isola di Santo Domingo,
la Martinica si ritrovò a essere il principale centro
d’interesse francese nei Caraibi: ciò
favorì un significativo sviluppo economico, che venne
arrestato solo dalla disastrosa eruzione del vulcano Pelée,
che nel 1902 fece quasi 30.000 morti. Le basi del sistema economico
coloniale erano, tuttavia, già state messe in discussione
dall’abolizione della schiavitù avvenuta nel 1848
(inizialmente i proprietari terrieri sopperirono facendo ricorso
all’afflusso di manodopera indiana, cinese e anche europea,
ma poi dovettero arrendersi al cambiamento del contesto politico).
Con la fine della seconda guerra
mondiale, nel 1946 la colonia
fu abolita e agli abitanti della Martinica fu riconosciuta la
cittadinanza francese. L’isola divenne un Dipartimento
d’oltremare cui poi si aggiunse, nel 1983, la
qualifica di Regione
d’oltremare (dal 2010 i due enti verranno fusi
in un’unica collettività in cui saranno riuniti i
poteri del Dipartimento e della Regione). La Martinica elegge, inoltre,
2 senatori e 4 deputati nel Parlamento francese.
Quanto alle rivendicazioni indipendentiste, il primo significativo
avvenimento risale al 1962, quando un gruppo di studenti
stilò il Manifesto della O.J.A.M (Organisation de la Jeunesse
Anticolonialiste de la Martinique). Nel 1997
l’indipendentista Alfred
Marie-Jeanne venne eletto, per la prima volta, deputato
della Martinica; l’anno successivo divenne Presidente del
Consiglio regionale, il principale organo politico
dell’isola, carica che ricopre a tutt’oggi.
Le aspettative degli indipendentisti hanno però subito un
brusco rallentamento con il referendum sull’autonomia del 10
gennaio 2010. La proposta di trasformare la Martinica in una
Collettività d’oltremare dotata di maggiore
autonomia (un possibile primo passo verso l’indipendenza)
è stata infatti respinta con il 79,3% di No.
martinica - dati politici
| DIPENDENTE
DA |
Francia (capitali a
6.864
km) |
| RIVENDICAZIONI |
nessuna |
| STATUTO |
Regione e Dipartimento d'oltremare
|
| COSTITUZIONE |
-
|
| CAPO DELLO STATO |
Nicolas Sarkozy
|
| PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE |
Alfred Marie-Jeanne
|
| ORGANI LEGISLATIVI |
-
|
REFERENDUM
|
24 gennaio 2010: respinta la proposta di maggiore
autonomia |
|
 |
la martinica sul
web
consiglio
regionale della martinica (fr)
dipartimento
della martinica (fr)
ente turistico della
martinica (it)
sito del movimento
indipendentista della martinica (fr)