Fu costruito nel 1976 ed è visitato ogni anno da circa 20 milioni di pellegrini. Di che cosa stiamo parlando?
Il viaggio negli Stati uniti (New England) mi ha costretto a fare i conti con i pregiudizi che avevo. Anche se è difficile rendersene perfettamente conto, ancor prima di partire le città e i paesaggi ci sono familiari e abbiamo un'opinione precisa degli americani e dei lori stili di vita.
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Il viaggio negli Stati uniti (New England) mi ha costretto a fare i conti con i pregiudizi che avevo. Anche se è difficile rendersene perfettamente conto, ancor prima di partire le città e i paesaggi ci sono familiari e abbiamo un'opinione precisa degli americani e dei lori stili di vita. Laggiù ho trovato conferme, ma anche importanti smentite. Mi sono piaciute le persone, che ho trovato molto più gentili, curiose e sensibili di quanto mi aspettassi. Sono orgogliosi di essere americani al di là del ragionevole, ma nel contempo sembrano quasi intimidite dal confronto con la storia, la cultura e lo stile di vita europei. Ho apprezzato la loro serietà sul lavoro e il rispetto con cui si rapportano alle cose pubbliche.Mi è anche piaciuta la natura, soprattutto per gli immensi spazi disabitati e per la cura con cui viene conservata. Sono invece rimasto deluso dalle città, scontate e senz'anima, prive di profondità, salvo in qualche angolo dove si avverte un po' di stratificazione storica. Tornerei volentieri a New York per girare i luoghi meno battutti: mi è rimasta l'impressione che l'America sia un posto molto più interessante e migliore di quanto appaia dalla facciata con cui si presenta al mondo.
Consiglio pratico: se avete in programma di fermarvi più di una settimana in una grande città, cercate una stanza in affitto sul sito www.craigslist.org. Pagherete meno che in albergo e avrete l'occasione di conoscere più da vicino la vita quotidiana degli americani.