Fu costruito nel 1976 ed è visitato ogni anno da circa 20 milioni di pellegrini. Di che cosa stiamo parlando?
In treno verso la Romania. Parto con una nuova compagna di viaggio con la missione di scortarla fino a casa. Questo significa due giorni di treno nel cuore dell'europa centro orientale. Passiamo alcune ore a Venezia e altrettante nel tremendo gelo di Budapest. Poi il paesaggio cambia e ci sveglia la neve. La settimana passata in Romania è un viaggio intenso all'interno di usi e costumi a me sconosciuti tra il mar nero, il delta del Danubio e le montagne carpatiche. Al ritorno volo fino a Roma e rapida visita della città eterna.
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UNGHERIA: attenzione alla stazione ferroviaria di Budapest Keleti, una delle più fatiscenti del continente. Sarete sottoposti a estenuanti code alla biglietteria internazionale, dove non sempre riuscirete a pagare con la carta di credito. Le strutture della stazione sono inesistenti e l'unico vantaggio è la presenza di gustosi chioschi per il cibo.
ROMANIA: la rete stradale è ancora in cattivo stato se si escludono le due autostrade. Il fondo è spesso sconnesso e la segnaletica carente, per cui non è difficile perdersi. Consiglio a tutti di comprarsi una buona cartina e fare affidamento su di essa. D'inverno si aggiunge il problema della neve e del ghiaccio, con strade al limite della praticabilità sulle quali, tuttavia, i locali sfrecciano con indifferenza.
BUDAPEST - CASTELLO: è d'obbligo visitare il complesso del castello, dal quale godrete di un'ottima vista sul Danubio, sul parlamento e sui ponti della città. Gratuito. Visita: 2 ore.
UNGHERIA: a Budapest provate il goulash ma il fatto che sia il piatto nazionale non garantisce che lo troverete squisito ovunque.
ROMANIA: d'inverno il cibo può risultare pesante soprattutto a colazione, ma in Romania si possono gustare ottimi piatti semisconosciuti. Uno dei miei preferiti è il sarmale, involtino di carne in foglie di vite; oppure l'ikre, le uova di pesce, o ancora le placinte, sorta di crepes salate con il formaggio. Tra i prodotti più semplici la fanno da padroni i covrigi, ciambelle di pane con scaglie di sale grosso. Per concludere non può mancare la grappa (tuica) o la visinata, una bevanda alcolica preparata con le amarene.