Trova hotel economici in tutto il mondo con il comparatore prezzi su trivago
L'idea è affascinante: attraversare il continente rosso in automobile. Con mio cugino Giacomo cerco di realizzarla. Partiamo da Sydney e puntiamo a sud dove riceviamo la calda accoglienza di Adam. Qualche giorno in Tasmania a contatto con la natura e poi sulla costa più bella lungo la splendida great ocean road. A questo punto pieghiamo verso nord e ci avviciniamo al deserto. Dalla mineraria Coober Pedy, al roccione di Uluru; dal Kings Canyon ai Devil's Marbles. Una lunga cavalcata verso est ci porta all'ultima meta: un paio di giorni sulla barriera corallina. Sulla via del ritorno, ancora la Malaysia.
|
Ci vuole il visto, ma è una formalità gratuita che espleta l'agente di viaggio all'emissione del biglietto. Per guidare è necessaria la patente internazionale.
Il problema è costituito dalla distanze enormi da percorrere. L'aereo è ovviamente il mezzo di trasporto più efficace, ma si perde tutto il fascino del paesaggio desertico. Il treno offre invece linee molto spettacolari, ancorché dalle tariffe alte. Il noleggio dell'auto risulta dunque essere la soluzione vincente. Le tariffe non sono proibitive e il costo del carburante è minore rispetto all'Italia. Attenzione a controllare bene lo stato della vettura, perchè quando la riconsegnerete saranno molto pistini nel verificare che non ci siano nuove righe sulla carrozzeria. Per questo motivo è sconsigliato un uso su strade sterrate di un'auto non fuoristrada.
La rete stradale australiana è in ottime condizioni, anche se si può incorrere in lunghi tratti isolati e senza alcun distributore di benzina per centinaia di chilometri. Un altro problema è quello degli animali. Tentate di non viaggiare di notte, quando l'attività dei canguri e di altre creature si fa particolarmente insistente. Se avrete la sfortuna di investire un animale non sempre l'assicurazione coprirà le spese e voi sarete comunque obbligati ad anticipare la somma della riparazione.
SYDNEY: le due attrazioni principali sono l'Opera House e l'Harbour Bridge. Sul secondo si può salire tramite un'escursione organizzata e le viste da lassù sembrano impagabili. E' un po' caro l'ingresso ma è come se scalaste una montagna con tanto di guida alpina! Non perdete anche il giardino botanico e una visita alla spiaggia di Manly.
MELBOURNE: consiglio di girare la città con la magnifica flotta di tram che ha quasi annullato la presenza di autobus. Salite sulla Rialto Tower per una vista del centro e andate a fare un bagno alla spiaggia di St. Kilda con tanto di visita all'affascinante parco divertimenti che vanta ancora un ottovolante con frenatore-burlone che farà tanto divertire i bambini.
GREAT OCEAN ROAD: concedetevi almeno un giorno per arrivare da Melbourne e attraversare l'intera zona. Dovrete fermarvi decine di volte per ammirare le splendide baiette e regalarvi un bagno di tanto in tanto.
ULURU-KATA TJUTA: alloggiate nel comodo campeggio e rimanete due giorni in zona per ammirare alba e tramonto in diverse posizioni. Ricordate di non salire sul roccione in quanto gli aborigeni la considerano una montagna sacra e sarebbe bene assecondare le loro richieste. Portatevi qualcosa per coprire il viso perchè sarete assaliti da centinaia di mosche impertinenti soprattutto nella zona di kata tjuta.
KING'S CANYON: deviazione assolutamente da prevedere tra alice springs e uluru. Considerate almeno 3-4 ore per il giro completo del canyon che vi ripagherà dello sforzo e dei chilometri in più.
DEVIL'S MARBLES: poco prima di Tennant Creek non perdetevi questo spettacolo naturale impagabile. Cercate di arrivare verso il tramonto quando le palle si coloreranno di rosa, di viola e poi di nero. Prendetevi almeno 2 ore per una veloce perlustrazione.
WHITSUNDAY ISLANDS: dovrete partecipare a un'escursione organizzata che durante la giornata vi porterà al largo per un paio di sessioni di snorkelling. I pesci sono tanti anche se l'acqua non risulta limpidissima durante la stagione delle piogge.
Ecco alcuni hotel dove mi sono trovato bene:
a COOBER PEDY l'hotel RADEKA'S è, come tutti gli alberghi della città, ubicato sottoterra. Le stanze sono aperte sul corridoio e sembra di dormire in una vera miniera. C'è uno spazio per mangiare e un servizio di lavanderia.
a YULARA l'AYERS RESORT CAMPGROUND è d'obbligo se si vogliono contenere i costi. Il campeggio è discreto, ma le strutture attorno sono di buon livello. Per cenare dovrete trasferirvi in piazzetta dove purtroppo i prezzi sono tarati su uno standard superiore.
ad ALICE SPRINGS il TODDY'S è un ostello veramente particolare. Le stanze sono ubicate attorno a un giardino con piscina, tavolo da ping pong e arredamento di recupero. A cena buffet self service per tutti.
a TENNANT CREEK lo YOUTH HOSTEL è sufficientemente accogliente.
Il cibo australiano non esiste. Al massimo potrete trovare buon vino nelle zone sud orientali. Stando così le cose l'unica alternativa al panino sono i ristoranti che offrono cucina europea o asiatica. Ristoranti italiani e greci sono ovunque. Molto in voga, anche data la vicinanza geografica, le cucine tailandese e indiana.
Troverete alcuni oggetti interessanti solo nel Territorio del Nord. Un oggetto che cercheranno di vendervi ovunque è il didgeridoo e i migliori posti dove comprarlo sono Kimberley e Alice Springs. Sono molto piacevoli anche i dipinti aborigeni, coloratissimi e ritraenti soggetti animali.