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Isole Fiji: vai per il mare, ritorni per la gente | Viaggio di Vincenzo Caldarola

Le Fiji sono l'unico posto dove io sia mai andato nel quale mi hanno accolto con una bella collana fatta di conchiglie che ti regalano all'aeroporto. Perché queste isole, ci siamo accorti, non sono solo spiagge magnifiche ma soprattutto persone eccezionali.

  • Itinerario: Viti Levu: Nadi, Lautoka Dratambu; Yasawa Islands: Nacula, Naviti, Waya; Mamanuca Islands: Beachcomber, Bounty Island, Treasure Island.

  • Periodo: 6-26 giugno 2008

  • Giorni: 20

  • Tipo di viaggio: indipendente con amico

  • Mezzi di trasporto: aereo e battello

  • Costo: 670 euro (140 trasporti interni, 380 dormire, 150 mangiare)

Racconto di viaggio

Incredibile! Le Fiji sono l'unico posto dove io sia mai andato nel quale mi hanno accolto con una bella collana fatta di conchiglie che ti regalano all'aeroporto. Perché queste isole ci siamo accorti che non sono solo spiagge magnifiche ma soprattutto persone eccezionali.
In Italia sponsorizzano le Fiji come una vacanza di classe ma una volta arrivati sul posto si realizza che e' uno stato molto povero.
Lo stipendio medio di una persona corrisponde a FJ$ 80 (circa € 40).
Il vero aspetto delle Fiji lo abbiamo scoperto a Waya, un piccolo angolo di paradiso. Seduti in cerchio a cantare canzoni, scambiarsi storie di viaggi, conoscere ogni volta persone diverse come Baptiste Daleman, un cantante Francese che si guadagna da vivere facendo concerti a Parigi e nel sud della Francia. Dopo uno spettacolo di "Fire dance" ci hanno messo quella specie di gonna di paglia e io e Baptiste abbiamo ballato con tutti che battevano le mani e facevano foto. Ma le Fiji non sono solo questo, qui impari a sopravvivere con l'essenziale e se hai voglia di caramelle o cioccolato non sempre sei fortunato da poterle ottenere. Non ci sono negozi per fare shopping sulle isole, non c'e' internet, se piove non c'e' nessuno che ti vende l'ombrello e bisogna fare a meno anche delle cose piu' semplici come l'acqua calda.

Nadi (Viti Levu) - Come tornare a scuola

Dopo aver speso qualche giorno a Nadi infatti ci siamo resi conto di molte cose che non avremmo mai saputo se non fossimo andati. Abbiamo scoperto che le Fiji è un paese poverissimo. Dove agricoltura e turismo la fanno da padroni, dove i proprietari di negozi sono per la maggior parte indiani e i proprietari di hotel e resort sono invece australiani o di grandi catene mondiali dove paghi magari $70/80 per una bistecca e allo stesso tempo quella stessa cifra corrisponde allo stipendio settimanale della persona che te lo serve. Senza aver speso qualche giorno a Nadi non saremmo mai stati in grado di andare a visitare il villaggio locale di "Dratabu" con Vera (Agente di viaggio con la quale siamo diventati amici) e Wa (manager dell'hotel dove siamo stati, anche lei più un'amica). La visita al villaggio e' stata molto bella. Guidando con la macchina attraverso il villaggio siamo passati davanti ad una scuola e ci hanno chiesto se ci sarebbe piaciuto visitarla. Ci avviciniamo alla scuola e mi accorgo che e' aperta, non pensavo che ci avrebbero fatto visitare una scuola durante le ore di lezione. Mentre ci avviciniamo vediamo due bambini in divisa che ci sorridono. Arrivati alla scuola pensavo che avremmo fatto un giro esterno della scuola e invece appena arriviamo ci presentano subito la segretaria del preside e le chiedono il permesso per entrare nelle classi. Devo ammettere che inizialmente mi sono sentito un po' a disagio. Ci facevano entrare in queste aule piene di studenti in divisa interrompendo le lezioni in ben 2/3 classi apposta per noi per permettere a noi e le nostre fotocamere moderne di fare qualche foto insieme a loro. Ma chi siamo noi? Due semplici turisti...niente di piu'. Mi sono chiesto allora a quel punto quante volte questi ragazzini hanno visite in quella scuola di sole 5 aule. Arrivati nell'ultima classe, quella dei più grandi 11 anni circa volevo riscattare l'immagine del turista e lasciare qualcosa che non nessun'altro dei visitatori precedenti aveva lasciato prima. Il fato ha voluto che dopo che il professore si e' presentato, e' uscito dalla classe e ci ha lasciato lì con 20 ragazzi senza sapere che fare. Dopo un breve momento di panico iniziale abbiamo preso la situazione in mano e cosi' gli abbiamo insegnato qualche parola italiana e io gliele facevo ripetere e Fabione le scriveva alla lavagna. Ma quello non era abbastanza, non ridevano, semplicemente ripetevano le parole ma senza divertirsi. E cosi' abbiamo pensato che "Ci son due coccodrilli" sarebbe stata l'idea del mese. Così abbiamo iniziato a farli urlare quando gridavamo "Are you ready?" e loro tutti in coro rispondevano "Yeeeah!!!" La canzone e' stata un successo e l'hanno addirittura imparata tutta. Addirittura l'insegnante ci ha dovuto dire di fare più piano perché facevamo urlare troppo i bambini. Il giorno dopo abbiamo visto della gente del villaggio e ci ha detto che tutti i bambini parlavano solo di noi e che volevano sapere se saremmo tornati di nuovo alla scuola. Missione compiuta, abbiamo lasciato qualcosa...un po' di Italia anche qua alle Fiji.

Lautoka (Viti Levu) - Fiji vs NZ Maori 8-11

Ancora pioggia e sempre di più. Ancora sulla terra ferma, se così si può chiamare l'isola principale, siamo andati a vedere la partita di rugby fra Fiji e New Zealand. Il tutto ci e' costato solo $10 (circa 5 eur). Di fronte allo stadio, una costruzione rudimentale completamente in legno che ospiterà non più 8000 persone. Una leggera protezione che separa i giocatori dai tifosi in realtà e con mio grande stupore prima dell'inizio della partita chiunque poteva entrare nel campo perché le porte erano aperte e infatti due tifosi della NZ sono andati a fare il giro di campo con la bandiera ma sotto i fischi di tutti. Mi piace come vivono lo sport e come facevano il tifo. Una serenità e allegria diversa e qui la parola "gioco" ritorna alle sue origini di quando e' stata creata come attività ricreativa. La NZ fa la sua solita danza iniziale e purtroppo per fare le foto a loro mi perdo quella delle Fiji che secondo me e' anche più bella ma non ho avuto la possibilità di vederla completa. I Maori segnano per primi ma i nostri recuperano, si portano in vantaggio e conducono tutto il match. Alla fine però la NZ con un guizzo finale riesce a vincere la partita. Non ho mai capito niente di rugby rimango però dell'idea che quando uno sport appartiene così tanto ad una nazione bisogna andarlo a vedere per conoscere anche quel lato della nazione che visiti.

Nacula Island (Nabua lodge - 2 notti) - Yasawa Islands

Tutti ci dicevano quando eravamo a Nadi che una volta arrivati sulle isole avremmo visto la vera faccia delle Fiji. Purtroppo, arrivati a Nacula island, siamo stati un po’ delusi. Voglio dire, non che lo spettacolo non fosse bello ma quando uno sente nominare le Fiji si aspetta di rimanere a bocca aperta! Al contrario di tutti gli hotel che conoscete la cosa meravigliosa di questi resort e' che, non importa quanta gente ci sia ma si mangia tutti alla stessa ora come una piccola famigliola. Proprio così che abbiamo conosciuto il nostro gruppo di amici con i quali abbiamo speso 6 giorni insieme sue 3 isole differenti.

Naviti Island (Coconut Bay - 2 notti) - Yasawa Islands

Disteso su un'amaca scrivo il mio diario e mentre il sole mi guarda e scompare all'orizzonte Fabio suona le sue canzoni preferite e anche se questo non e' stato uno dei posti più belli dove siamo stati la caratteristica principale e' che si può assistere ad un tramonto sensazionale ogni sera dato che la spiaggia si affaccia proprio davanti. Il resort lascia un po' a desiderare, bisogna essere fortunati per avere la possibilità di fare la doccia con l'acqua fredda perché se capiti nel momento sbagliato non riesci neanche ad avere l'acqua.

Waya Island (Sunset Resort, 3 notti) - Yasawa Islands

Il 20 giugno finalmente siamo alle Fiji! Un paradiso bellissimo, l'isola si chiama "Waya" e il resort invece si chiama "Sunset". Senza ombra di dubbio il posto più bello dove siamo stati fino ad ora. Ci si riesce a fare la doccia senza fare nessuna acrobazia speciale come eravamo costretti invece sull'isola precedente. Lo staff e' incredibile ed e' tutto di proprietà del villaggio vicino. La cosa sensazionale di questo posto e' la posizione. All'estremità di un isola che e' collegata da una striscia di sabbia ad un'altra isola. Con la bassa marea si cammina e con l'alta marea invece bisogna nuotare a volte. Un pomeriggio abbiamo organizzato di andare a fare snorkeling. Allo stesso tempo c'era un torneo di rugby fra i villaggi dell'isola proprio di fronte al posto dove avevamo organizzato di andare. Attratto dai cori, le risate ed i festeggiamenti sono andato a fare un giro. Giusto per farmi notare ho iniziato a urlare quelle due parole in fijiano che avevo imparato per l'occasione della partita di rugby e subito dopo ho visto delle ragazze che sono scoppiate a ridere e mi hanno chiesto di urlare delle altre cose e ridevano anche se io non avevo idea di quello che significassero...ah beata ignoranza! Allora mi hanno usato come argilla vergine e mi hanno messo la bandiera della loro squadra chiamata "Bambale" e mi hanno fatto correre per il campo urlando "Bambale Bambale" pensando tanto non mi conosce nessuno qui! :-)

La sera dopo cena invece mi sono accorto che mi conoscevano già tutti perché ho scoperto di aver fatto il tifo per la squadra avversaria. Così lo staff ha detto a tutti di non parlarmi perché ero un traditore e visto che la squadra per la quale avevo fatto il tifo io faceva parte del resort "Octopus" (polipo) hanno iniziato a chiamarmi "Octopussy" (insulto poco piacevole) e non mi sono scollato il soprannome per quei 3 giorni, nei quali sono stato picchiato, rotolato nella sabbia e gettato a mare da una barca!!! La domenica al villaggio c'e' la funzione religiosa e quindi portano le persone del resort che vogliono partecipare così si può fare una visita al villaggio gratuitamente. Molto diverso da quello che abbiamo visitato vicino a Nadi questo e' di dimensioni minuscole. Un concentrato di una quarantina di case tutte molto vicine l'una all'altra nel mezzo di una vallata che si affaccia direttamente sul mare. I ragazzi dai 6 ai 10 anni si riuniscono tutti insieme per il "Sunday school" una specie di catechismo che si tiene prima della funzione. La funzione si e' tenuta in fijiano ma alla fine si sono scusati per non aver parlato inglese. Antiche abitudini per la funzione fra le quali una volta che beccavano i bambini chiacchierare si alzava un signore dal fondo della chiesa e iniziava a dare bacchettate belle forti a destra e manca.
Qua anche abbiamo conosciuto una sacco di bella gente fra i quali un cantante francese abbastanza famoso.

Beachcomber Island (1 notte) - Mamanuca Islands

Famosissima per essere la "Party island" Beachcomber e' un isoletta minuscola che si può girare completamente in soli 5 minuti. Si mangia bene, ma soprattutto a buffet cosa alla quale non eravamo abituati, docce calde e un sacco di altri comfort che non esistono sulle isole Yasawa.

Bounty Island (1 notte) - Mamanuca Islands

Siamo stati solo una notte ma il posto e' molto bello e le infrastrutture sono decisamente buone. La cucina anche se a buffet non mi e' piaciuta particolarmente.

Nadi (2 notti) - Viti Levu

Torniamo a Nadi e festeggiamo il mio compleanno al Sonaisali uno dei posti più rinomati delle Fiji e poi siamo usciti con gli amici che abbiamo conosciuto sulle isole. Una vacanza indimenticabile!

Consigli

Sulle isole non c’e’ nessuna possibilita’ di prelevare denaro e alcune resort non accettano carte di credito. Prelevato il necessario generalmente si consiglia circa FJ$30 al giorno.

Grossa differenza fra le isole Mamanuca e Yasawa.

La maggior parte delle resort nelle Yasawa sono piu’ semplici e senza i comfort principali quali buone infrastrutture, acqua calda, grande bar con ogni genere di drink, cibo a buffet ecc...ma sono gestite dai piccoli villaggi e la gente molto spesso e’ molto simpatica e disponibile ed e’ qui che si puo’ avere un assaggio della popolazione locale e l’ambiente e’ piu’ tranquillo. Si mangia tutti alla stessa ora ad un unico tavolo spesso.

Le isole Mamanuca invece sono fornite di Bar, un super ristorante, sedie a sdraio, ombrelloni e c’e’ una differenza abissale.

Visitate un villaggio e organizzate di bere un po’ di Cava, la bevanda nazionale. E’ un po’ come bere dell’acqua sporca di terra ma bisogna farlo e se siete dei veri uomini dovete bere High Tide (alta marea) e Low Tide (bassa marea) per le donne.

Isole consigliate:
Waya, Sunset Waya Resort – Sono stato io ed e’ tutto fantastico. Il posto e’ bellissimo e la gente e’ meravigliosa.

Ho sentito parlare bene da piu’ di una persona di:
Nanuya Balavu, Manta Ray Resort
Nacula Island, Orsmans Bay Lodge
Kuata Island, Kuata Natural Resort

Italiani a Fiji.it