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La capitale dell'Etiopia è uno dei centri più importanti del continente per la sua numerosa popolazione e per essere la sede dell'Unione Africana. Posta su un altopiano a più di 2000 metri di altezza, Addis Abeba vanta un clima fresco (e piovoso) e numerose testimonianze del suo status di ex-colonia italiana.
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consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Il volo per arrivare in Etiopia non è tra i più economici. Ethiopian Airlines ha voli diretti da Roma e la possibilità di avere riduzioni sui voli interni (consigliati per chi ha poco tempo - 2 settimane o meno - e vuole fare la "rotta storica" del Nord). Egypt Air o Yemen Air sono più economiche, ma con scalo al Cairo o Sana'a. A Torino un'agenzia specializzata in viaggi in Etiopia e dintorni è Antichi Splendori, in Via Buniva, credo tra i pochi in Italia a riuscire a prenotare un volo della Yemen Air.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
I taxi detti taxi contract, vecchie Fiat 125 o Lada bianche e blu, sono il modo più comodo per muoversi in città. Contrattate il prezzo prima di salire, sapendo che quello equo è almeno la metà della prima sparata del taxista. Da provare almeno una volta i minibus. La destinazione è urlata a mitraglietta dal bigliettaio che si sporge dal finestrino. Afferrate al volo il nome (Bole, Arat Kilo, Piazza,...), salite al volo, aspettate pazientemente che si riempia per ripartire. Le corse raramente costano più di un Birr. In entrambi i casi, occhio alle pulci!
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Per chi avesse nostalgia di casa, il ristorante dello Juventus Club, gestito dalla signora Linda, è quello che offre una cucina italiana tra le migliori (per molti migliore anche del celebre Castelli). Di sicuro l'atmosfera è più simpatica (anche se il circolo juventus è come una macchina spazio temporale che riporta indietro a un'Italia indefinita tra gli anni 30 e 50), soprattutto grazie ai camerieri. Occhio però: abitano lontani dal ristorante e la sera hanno fretta di rientrare a casa: meglio arrivare prima delle otto e mezza/nove (come un po' ovunque ad addis). Tutto buono, soprattutto il girello arrosto con patate.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Ristorante bello e buono per provare la cucina etiopica. La sera musica e danze tipiche di diverse regioni e popolazioni del paese. Da provare per scoprire la varietà della cultura del paese utilizzando tutti e cinque i sensi (l'injera, il piatto nazionale, si mangia con le mani!).
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Da Romina si mangia un ottimo shish kebab seduti attorno alla cucina - e alle cuoche - che troneggiano al centro del ristorante. A lato del ristorante c'è la zona bar. Se c'è un po' di spazio per muoversi, dopo le dieci si balla. E si continua a bere e mangiare.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
E' un caffé carino per bere un macchiato, assaggiare un dolce e comprare qualche pacco di caffé della casa. Si trova di fianco al Romina.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
E' la fabbrica della Birra Saint George. Per qualche boccale di draft sui tavoloni, direttamente dal produttore al consumatore. Ambiente ruspante e "caldo". Troverete poche signore, e ancor meno ferenji (stranieri).
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Una delle pizze migliori di Addis. Le consegnano anche a casa e soprattutto la sera restano aperti un po' più a lungo della media dei ristoranti. Si trova dalle parti di EU Road (la strada dove ha sede la delegazione della Commissione Europea).
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Ristorantino ruspante ma molto apprezzato dalla clientela locale. Si mangia sia etiopico che italiano e soprattutto si trovano i migliori cannelloni della città. A pranzo è sempre pieno, e spesso capita di condividere il tavolo con altri avventori. La sera è un po' dimesso. Ottimi anche i dolci, soprattutto i bignè. Da qualche anno ha aperto una succursale, destinata soprattutto alle famigliole con pargoli, sulla Tele Bole, vicino alla chiesa di Medhanit Allem. Si trova vicino al supermercato Novis.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Shopping è una parola grossa, però Bole Road è quanto di più simile alle vie dello shopping delle capitali occidentali. I centri commerciali si stanno moltiplicando, ma continuano ad essere un po' deprimenti. Per chi ha una buona resistenza a traffico e smog vale la pena fare una passeggiata la domenica pomeriggio, ora dello struscio e degli abboccamenti tra i giovani nei numerosi café della via.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
E' la via dello shopping "etnico", quello per turisti. C'è solo l'imbarazzo della scelta e la disponibilità a lunghe contrattazioni: la fregatura ve la beccate comunque, ma almeno vi divertirete un po'. Per chi preferisce andare sul sicuro e sul prezzo fisso, c'è un grande negozio governativo poco dopo il Liceo Francese. Le migliori tovaglie e i migliori tessuti si trovano invece all'Abbyssinian Gift Shop, negozio con insegna rossa, di fronte al Liceo Francese.
consiglio di Emanuele Fantini - luglio 2008
Il quartiere di Merkato non è una vera e propria via dello shopping, quanto piuttosto l'area di mercato più grande di tutta l'Africa sub-sahariana. Consigliata una visita il sabato. Calcolate una mezza giornata, preparatevi alla bolgia, e fatevi accompagnare se possibile da un amico etiopico per evitare continue proposte di guide e aiuti. A Merkato si trova veramente tutto!