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Biblioteca Centro Cultura | Nembro (Bergamo)

  • Architetti: Archea Associati
  • Tipo intervento: ampliamento
  • Categoria: visitare | biblioteche
  • Data inaugurazione: febbraio 2007
  • Indirizzo: piazza Italia
  • Orari di apertura: martedì-sabato 9-12,30; lunedì-sabato 14-19 (sa 18); mercoledì e venerdì 20-22,30

La Biblioteca Centro Cultura di Nembro, paese in provincia di Bergamo, è un edificio storico, completato in armoniosa contrapposizione da una struttura di architettura contemporanea, un ampliamento terminato nel 2007.
La preesistenza è neoclassica con influenze liberty, costituita da due piani con pianta a C che delimitano una corte centrale. Questo edificio, nato nel 1897 come scuola elementare, è stato negli anni più volte riadattato per ospitare un asilo Nido, un consultorio pediatrico, un refettorio materno e il Municipio. Nel 2002, dopo un periodo di abbandono, l’amministrazione comunale ha dato l’incarico allo studio Archea Associati di convertirlo in biblioteca.

La ristrutturazione

L’interno dell’edificio neoclassico è stato ovviamente e opportunamente restaurato, ristrutturato e allestito per adattarsi in modo funzionale alla nuova destinazione.
L’ingresso originario, mantenuto come tale, dà accesso alla reception e all’area informativa, un ambiente ampio e rappresentativo; una scala curva in acciaio, con struttura indipendente dalla parete muraria, collega i due piani storici e il piano interratto frutto dell’ampliamento; il portico della corte è stato chiuso con vetrate per diventare un luminoso percorso di accesso alle sale di lettura, che può essere utilizzato anche come spazio espositivo.

L'ampliamento

Ma ad attirare l’attenzione del visitatore è l’ampliamento: il lato libero della corte viene delimitato da una struttura che non lascia indifferenti. Un volume semplice, un parallelepipedo in ferro e vetro. A contraddistinguerlo e dargli carattere è la “pelle” che lo riveste: una struttura frangisole costituita da rosse mattonelle di cotto diversamente orientate sul loro asse verticale, che prendono vita con la luce. La luce del sole che colpendo questi “libri” di terracotta, verniciati con un speciale smalto, li rende cangianti in diverse tonalità di bordeaux; la luce del sole che viene rifratta all’interno della struttura per creare una luminosità soffusa adatta alla lettura; la luce artificiale che di sera filtra dall’interno in una tonalità rosso carminio che rafforza il carattere dell’edificio.
I due corpi, l’antico e il moderno, semplicemente accostati l’uno all’altro hanno vita e identità proprie; dall’esterno appaiono totalmente indipendenti e fisicamente separati. L’indispensabile collegamento è infatti nascosto, avviene al piano interrato tramite un ampio salone, con funzione di emeroteca e sala espositiva per mostre, incontri e proiezioni, illuminato da piccoli lucernari di forma circolare che si aprono discreti, con vetri pedonabili a raso della pavimentazione in pietra della corte centrale.

Le formelle in terracotta

Lo schermo rosso carminio è composto da migliaia di formelle in terracotta di lato 40 cm per 40 cm, spessore 5 cm e 13 kg di peso, realizzate su misura per quest’opera nelle antiche fornaci dell’azienda Sannini di Impruneta. La scelta del cotto può essere vista come un richiamo alla tradizione, oltre a essere un materiale resistente che può assumere svariate forme, ottimo anche come frangisole.
Le mattonelle sono tutte firmate “Nembro” lungo lo spessore; ogni elemento è infilato su tubolari in acciaio, accoppiati a loro volta, e fissati alla struttura in acciaio dell'edificio retrostante. Variamente ruotate lungo l’asse verticale trasformano le facce “piatte” del parallelepipedo in superfici irregolari. L’effetto della luce sul particolare smalto rosso che riflette in modo dinamico i raggi del sole, dà poi l’impressione che le formelle siano mosse dal vento, conferendo leggerezza all’edificio; sebbene, grazie a un apposito meccanismo di fissaggio, le mattonelle siano in realtà bloccate in una posizione prescelta per garantire all’interno comfort termico e la giusta illuminazione.

L'interno

In questa pelle irregolare si alternano spazi pieni e vuoti che permettono di intravedere l’interno: uno spazio unico a tripla altezza (oltre al piano interrato) il cui cuore è costituito dalla una grande torre libreria in legno. I libri, che possono essere presi direttamente dal visitatore, sono raggiungibili grazie a passerelle a sbalzo a cui si accede dalle due scale poste alle estremità del parallelepipedo, in corrispondenza degli ingressi. Da questi ballatoi interni ci si può affacciare sulla corte delimitata dall’edificio ottocentesco che si intravede attraverso la pelle semitrasparente del nuovo edificio, conferendo un senso di continuità e unione tra esterno e interno e tra nuovo e antico.

Informazioni pratiche

Uno splendido intervento, costato complessivamente 2.088.817 €, che ha visto la collaborazione (accanto allo studio Archea Associati di Firenze) di Favero e Milan Ingegneria per la parte strutturale e impiantistica e dell’impresa di costruzioni Zeral srl. Unica pecca le molte ragnatele presenti qua e là; forse una struttura difficile da mantenere pulita. Vi invitiamo a consultare il sito www.biblioteca.nembro.net per maggiori informazioni.

Ultima revisione: 12 ottobre 2010

Opere di architettura contemporanea in provincia di Bergamo

   
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