Fu costruito nel 1976 ed è visitato ogni anno da circa 20 milioni di pellegrini. Di che cosa stiamo parlando?
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Finalmente Roma dispone di uno spazio dedicato alla musica, in grado di posizionarla allo stesso livello delle principali capitali europee. L'auditorium Parco della Musica si compone di tre diverse sale, la Santa Cecilia (2742 posti), la Sinopoli (1133 posti) e la Petrassi (673 posti), orientate a 90° seguendo linee che partono da un centro rappresentato da una pietra di quarzo blu. Ciascuna sala è nascosta all'interno di una struttura a forma di cassa armonica, rivestita di piombo con pennellate artigianali. Ognuna di esse è adibita a diversi tipi di musica. Così mentre la sala grande è pensata per concerti sinfonici con coro e grande orchestra, le altre due creano un diverso coinvolgimento con il pubblico e si adattano a diversi tipi di manifestazioni, quali il teatro e il cinema. Dalla pietra di quarzo, attraverso circoli concentrici, sono distribuite le sale prova. All'esterno un anfiteatro capace di ospitare 3000 persone crea un legame tra i diversi spazi e introduce il visitatore/spettatore all'interno del complesso. Concepito come l'anello mancante che ricuce il tessuto urbano tra il quartiere Flaminio e i Parioli, il Parco della Musica si vanta di essere il più grande spazio multifunzionale d'Europa, capace di accogliere tutte le espressioni artistiche.
Renzo Piano ha progettato il complesso prevedendo l'utilizzo dei materiali della tradizione romana: il travertino per la cavea, i foyer e le entrate, il mattone fatto a mano per le strutture verticali e il piombo preossidato per i gusci delle tre sale. All'interno è stato utilizzato legno di ciliegio per il controllo del riverbero.
I lavori iniziano nel 1995, ma vengono interrotti per il ritrovamento di una villa romana patrizia del 500 a.C. La scelta sarà quella di incorporarla all'interno dell'auditorium, nella parte posteriore ma ben visibile grazie alle luminose vetrate. La disposizione delle sale, originariamente pensata con un angolo di 60°, deve però essere rimodulata e i gradi degli angoli formati dai tre assi originati dalla pietra di quarzo diventano 90. L'inaugurazione avviene per le prime due sale nell'aprile del 2002, mentre per la Santa Cecilia si deve aspettare il dicembre dello stesso anno, quando un grande concerto dell'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia decreta la totale apertura dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Il luogo è gestito dall'istituzione Musica per Roma che propone programmi di alto livello in ambito musicale, cinematografico e teatrale. E' sede inoltre dell'Accademia di Santa Cecilia.
Occorre però entrare nelle sale per rendersi conto della grandiosità del progetto. Si nota la tradizione marinara in molti elementi appesi e la funzionalità degli impianti: il condizionamento, per esempio, è posizionato sotto a ogni poltrona così da essere invisibile.
Sala Petrassi: è concepita per la voce. All’interno è rivestita di ciliegio americano. I pannelli alle pareti sono fissi ma ondulati in modo concavo e convesso, così da permettere la riflessione del suono. Apposite tendine da abbassare sono predisposte al medesimo scopo. Sopra il palco scendono pannelli orientabili. Un camminamento a vista è utilizzato dai tecnici per l’orientamento delle luci.
Sala Sinopoli: è la sala più versatile. Alle pareti i mattoni sono disposti in modo irregolare. Le prime file sono smontabili. Viene utilizzata per scopi assai diversi tra loro, ad esempio per sfilate, con il pubblico che circonda la scena. La cabine di regia, contrariamente alle altre due sale sono disposte a destra e a sinistra. Le pedane sul palco sono abbassabili per sollevare oggetti a livello terra e i gradini sono orientabili allo stesso modo. Le travi metalliche sono abbassabili per collocare i proiettori.
Sala Santa Cecilia: è l’unica sala la cui forma interna riprenda l’esterno ed è utilizzata per i concerti dell’accademia di santa cecilia. La copertura è costituita da enormi pannelli distanziati dieci centimetri dal soffitto. Esiste un piano tecnico superiore. Le luci sono caratterizzate da faretti schermati con un vetro sabbiato per esigenze acustiche.
Il modo migliore di visitare l'Auditorium è certamente quello di seguire uno dei tanti eventi del suo ricco cartellone. Grande momento mondano è poi costituito dalla Festa del Cinema, che si tiene a fine ottobre e che trasforma tutta la zona in un grande luogo di ritrovo per critici e pubblico. Tuttavia è piacevole aggirarsi anche se non è in programma alcuno spettacolo. Il complesso è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 18 (domenica dalle 10). L'ingresso è libero e permette l'accesso alla Cavea (il teatro all'aperto) al Parco, al Foyer, al museo archeologico e allo spazio "risonanze". Per accedere all'interno delle sale sono previste invece visite guidate. Sono sempre in corso mostre permanenti e temporanee nei diversi spazi espositivi e una piacevole e fornita libreria potrà completare degnamente la vostra visita.
Per accedere al complesso, che si trova nella zona nord di Roma, è consigliabile arrivare in metropolitana alla stazione Flaminio, quindi prendere il tram numero 2 e scendere appena passato lo stadio Flaminio. Una breve passeggiata vi porterà quindi all'Auditorium.
In occasione delle principali manifestazioni, i servizi vengono potenziati con numerose navette veloci.
A pochi passi dall'Auditorium, verso il Tevere, è d'obbligo la visita al Maxxi, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, progettato da Zaha Hadid.
Ultima revisione: 12 novembre 2010
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