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Riqualificazione vecchia darsena | Savona

  • Architetti: Ricardo Bofill, Negozio Blu, Settantasette Architettura

  • Tipo intervento: nuova realizzazione

  • Categoria: visitare | residenziale

  • Data inaugurazione: 24 novembre 2003 (palacrociere); 14 luglio 2007 (complesso torre); 2 ottobre 2010 (crescent)

  • Indirizzo: vecchia darsena

  • Orari di apertura: sempre

  • Sito internet: -

L’area della vecchia darsena di Savona è tornata in vita grazie alla penna dell’architetto catalano Ricardo Bofill che ne ha disegnato la nuova sistemazione. Il progetto, nato alla fine degli anni 90, ha trovato la sua conclusione solo nel 2010. L’obiettivo ambizioso è quello di portare in questa zona, un tempo attiva e poi passata attraverso gli anni del degrado, un misto di attività commerciali, residenziali e di intrattenimento.

Il Palacrociere

A partire dal 1996 Costa Crociere decide di investire sul piccolo porto di Savona e di anno in anno aumenta la sua presenza nella città ligure, fino a farla diventare la sua base nel nord Italia. Il porto, tuttavia, si rivela troppo piccolo per le esigenze della compagnia e nel 1999 viene affidato a Ricardo Bofill il compito di progettare la nuova Stazione Marittima. La sua costruzione avviene piuttosto rapidamente e il 24 novembre 2003, davanti alle autorità cittadine e con una festa grandiosa, il nuovo terminal viene inaugurato. Si tratta di un complesso che sorge su tre piani per un’area totale di 10.000 mq, dei quali 8.000 coperti; 5.000 mq sono dedicati ai passeggeri in partenza e 2.000 al servizio bagagli. Gli spazi interni sono stati curati dall’architetto Censasorte e allestiti dall’architetto Vicini e comprendono un club per bambini, un Internet Cafè, una sala conferenze, un’area VIP e una tavola fredda. La multifunzionalità dello spazio consente al Palacrociere di ospitare mostre, convegni, meeting e congressi. Passando all’esterno, da notare la banchina, lunga 450 metri e larga 20, che consente l’attracco in contemporanea di due navi da crociera. Costa Crociere gestisce direttamente il terminal con una concessione valida fino all’anno 2023.

Il Complesso della torre

A ovest del terminal marittimo sorge invece un complesso di edifici residenziali il cui segno distintivo è una torre di 65 metri. Inaugurato il 14 luglio 2007, il “complesso della torre” porta anch’esso la firma di Ricardo Bofill in collaborazione con lo studio torinese Negozio Blu e con Settantasette architettura che ne ha curato la realizzazione. Il progetto disegna una corte pedonale pubblica su due livelli, fiancheggiata da edifici e da una torre che sembra rivaleggiare con il grattacielo di via Paleocapa. La corte si articola su due livelli e il suo accesso avviene tramite alcune spaccature che le permettono la comunicazione con gli ambienti circostanti. L’area comprende due edifici bassi e lineari, di cinque piani di altezza; quello del lato nord ospita 59 appartamenti, mentre in quello sul lato sud sono previsti un albergo con 96 camere e una galleria commerciale coperta, con trenta negozi, circondata da una piazza pubblica sviluppata su due livelli collegati da una scalinata. Proprio questa piazza è diventata simbolica data la sua intitolazione al grande cantautore Fabrizio De Andrè. La torre “Orsero”, che si sviluppa su 19 piani, è stata realizzata in scala con le nuove ammiraglie di Costa Crociere che attraccano a pochi metri dai 52 alloggi contenuti nell’edificio. La struttura è costituita da due corpi verticali affiancati: uno regolare, segnato da grandi cornici in vetro opaco che inquadrano i balconi e uno che termina con terrazze sfalsate che si rastremano verso l’alto. Gli appartamenti occupano la parte alta della torre e variano fra i 65 e i 100 metri quadrati. Il loro prezzo al momento dell’inaugurazione oscillava fra i 3.700 e i 6.200 euro al metro a seconda dell’altezza. All’ultimo piano c’è un mega alloggio che ricopre tre lati della torre. Ai piani bassi ci sono anche 16 uffici e 3 negozi. Nei due piani sotterranei trovano posto circa 250 posti auto pertinenziali e 110 posteggi pubblici. Secondo l’idea iniziale di Bofill la zona del porto compresa fra la stazione marittima e le nuove case di vico del Molo doveva diventare parte integrante della città, con lo spostamento a monte del varco doganale, ma dopo l’attentato terroristico dell’11 settembre alle Torri Gemelle il progetto è stato cambiato, con l’isolamento per ragioni di sicurezza della stazione marittima, attraverso una barriera di cristallo. Il complesso edilizio è stato realizzato da circa trecento operai in poco più di due anni.

Il Crescent

A chiudere il porto sul lato sud, nell’area dell’ex-Italsider, sorge invece il complesso residenziale del Crescent. Il progetto è del 2002 e la sua realizzazione ha avuto inizio nel 2007. Si tratta di due edifici dei quali uno lungo e di forma semicircolare e l’altro più piccolo a sud. L’altezza è di otto piani, per un totale di 9.500 mq di spazi dedicati agli appartamenti, 600 agli uffici e 3.700 al commercio. Anche in questo caso è ampia la dotazione di parcheggi e notevole lo spazio dedicato al verde. Una variante in corso d’opera ha previsto che un intero piano sia dedicato alla residenza turistico alberghiera. Durante la costruzione il complesso ha suscitato notevoli polemiche da parte di cittadini e associazioni per la sua imponenza in un luogo delicato come il lungomare. L'inaugurazione è avvenuta il 2 ottobre 2010 e le polemiche non si sono placate, rafforzate anche dall'eccessivo costo degli appartamenti. Da notare che un progetto analogo è previsto per il lungomare di Salerno, sempre opera della penna di Ricardo Bofill.

Ultima revisione: 23 novembre 2010

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