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Stazioni della Metropolitana | Torino

  • Architetto: Bernard Kohn

  • Tipo intervento: nuova realizzazione

  • Categoria: viaggiare | metropolitane

  • Data inaugurazione: 4 febbraio 2006 (XVIII dicembre); 5 ottobre 2007 (porta nuova); 6 marzo 2011 (lingotto)

  • Indirizzo: tutte le stazioni

  • Orari di apertura: lunedì-giovedì 5.30-23.50; venerdì-sabato 5.30-1.30; domenica 7-23.50

  • Siti internet: www.infrato.it e www.comune.torino.it

La storia

Il 4 febbraio 2006 è una data storica per la città di Torino: la prima linea della metropolitana apre le porte ai cittadini, una settimana prima dell'inaugurazione delle olimpiadi. Sono giorni di festa per la città, che dimentica tutta la travagliata storia della sua ferrovia sotterranea.
Nel 1936, quando Londra aveva già 7 linee e centinaia di stazioni, si parla per la prima volta a Torino di metropolitana. I lavori iniziano nella centrale via Roma, ma sono subito abbandonati. Nel 1968 nasce la "Società per la metropolitana" che ha come obiettivo quello di progettare il collegamento sotterraneo tra gli stabilimenti di Fiat Mirafiori e i quartieri operai: nel 1975 viene sciolta. Solamente nel 1995 viene approvato il progetto di una linea dal confine ovest tra Torino e Collegno e la stazione di Porta Nuova. Il finanziamento viene garantito nell'Aprile 1999 e dal dicembre del 2000 iniziano i lavori. Tra il 2004 e il 2005 le talpe Valentina, Madama Cristina e Valeria, che tanta curiosità destano in quei mesi, concludono gli scavi e in città arrivano i primi treni. Verso la fine i lavori proseguono a ritmo serrato per rispettare la data limite dell'inizio dei giochi. Il 4 febbraio 2006 viene inaugurata la prima tratta, dalla stazione di Fermi alla stazione XVIII dicembre. Durante i primi mesi alcuni servizi accessori, come le scale mobili, funzionano male ma la metropolitana prosegue il suo servizio senza intoppi. Il 20 marzo 2006 viene toccata la quota di 1.000.000 di passeggeri e il 2 ottobre vengono superati i 40.000 passeggeri in un solo giorno. Intanto, il 30 marzo 2006, iniziano i lavori per il prolungamento della linea tra Porta Nuova e Lingotto. Il 5 ottobre 2007 viene inaugurato anche il tratto che porta i treni fino a Porta Nuova, con 3 stazioni aggiuntive, dato che quella di Porta Susa resterà chiusa al pubblico fino all'apertura della nuova stazione ferroviaria. Il 6 marzo 2011 aprono 6 nuove stazioni che portano la metro fino al Lingotto in tempo per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Nel novembre del 2008, intanto, è stato approvato dal comune di Torino il prolungamento della linea fino a Piazza Bengasi; i lavori dovrebbero partire nell'autunno del 2011. Attualmente la metropolitana di Torino conta circa 90.000 passeggeri al giorno, ma si conta di raddoppiarli con l'apertura del tratto fino al Lingotto.

Il tracciato e i treni

Il tratto inaugurato per le olimpiadi portava solamente da Collegno alla vecchia stazione di Porta Susa. Erano 11 stazioni per un totale di 7,5 chilometri. Nell'autunno del 2007, il prolungamento a Porta Nuova ha fatto salire a 14 le stazioni e a 9,6 i chilometri. L'ultima apertura della tratta fino al polo commerciale e sportivo del Lingotto ha innalzato le stazioni a 21 e i chilometri a 13,2.
I treni sono senza conducente a bordo e vengono guidati dalla Centrale di controllo presso il deposito. Sono lunghi 52 metri, larghi 2,8 e con capienza massima di 440 persone. Il convoglio si muove su ruote di gomma che rotolano su guide d'acciaio. La livrea dei treni, disegnata da Pininfarina, riprende il profilo di Torino e delle sue montagne.
La frequenza dei passaggi è molto elevata, fino a 2 minuti nelle ore di punta. La velocità massima è di 80 km/h, mentre quella commerciale è di 32 km/h. Il modello seguito nella scelta dei treni è stato quello della metropolitana di Lille.

Le stazioni

A una distanza media di 550 metri l'una dall'altra, sorgono le stazioni progettate dall'architetto franco-americano Bernard Kohn. Ognuna di esse si presenta simile, ma non identica. L'impianto architettonico segue misure precise: le stazioni sono larghe 19 metri, lunghe 60 e giacciono a una profondità di 16 metri. Sono stati eliminati tutti gli elementi accessori, come servizi igienici, bar e spazi commerciali, privilegiando la velocità del flusso dei passeggeri, la semplicità dell'esercizio e la massima fruibilità degli spazi. La distribuzione avviene su tre livelli: atrio, mezzanino e banchina. Il livello "atrio" è posto 5 metri sotto al livello del suolo e al suo interno si possono acquistare i biglietti e consultare la mappa dei trasporti. Poi si passa la linea delle obliteratrici e si accede, tramite scale e scale mobili, al "mezzanino", posto 9 metri sotto al livello del suolo. Scendendo è già visibile l'ultimo livello, quello della "banchina", alla quale si accede dopo aver scelto la direzione del viaggio. Le banchine sono separate dai binari per mezzo di una parete trasparente lungo la quale si aprono le porte, in contemporanea con quelle del treno in arrivo. In superficie le uscite sono due, dotate di scale mobili e di un'ascensore, tranne per ciò che riguarda la stazione di Porta Nuova dotata di sei uscite. Il colore dominante è ovunque il grigio.
La parte creativa, che distingue uno spazio interrato dall'altro, è costituita dalle vetrofanie d'artista: i pannelli dell'autoctono Ugo Nespolo descrivono i diversi aspetti della città, dalle delizie culinarie, alle caratteristiche del territorio, alle tradizioni locali. Un modo per ripercorrere la storia di Torino, laddove non è possibile godere della visione diretta. A celebrare il cinema, che qui ebbe i suoi primi studi italiani, piccoli spazi d'attesa presentano spezzoni dei film che hanno fatto la storia del mondo in celluloide.

Da gennaio 2009 è in funzione una radio interna alle stazioni, progettata da zip-progetti, ascoltabile anche via internet, che si è andata perfezionando a seguito delle osservazioni degli utenti. Scopo della radio è rendere l'ambiente delle stazioni più caldo e accogliente, fornire informazioni su iniziative e novità del mondo GTT e coinvolgere i propri utenti rendendoli protagonisti di questo nuovo strumento. I contenuti della radio, oltre alla musica, sono rappresentati dalle news giornaliere, il segnale orario, informazioni su meteo, traffico e le novità più importanti del mondo GTT.
Il 28 gennaio 2009 gli architetti Jury Barattini e Marzio Clementi sono stati decretati vincitori del concorso per la copertura degli accessi di quattro stazioni: XVIII Dicembre, Re Umberto, Carducci e Lingotto. La GTT, proprietaria di tutti i progetti, si riserverà di valutare, con gli opportuni perfezionamenti, la fattibilità realizzativa delle coperture. Esse potranno comunque essere applicate in futuro, qualora lo si decida, a tutte le altre stazioni della linea 1.

Ultima revisione: 7 marzo 2011

Opere di architettura contemporanea in provincia di Torino

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