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eataly | torino
| architetti | negozio blu | ![]() |
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| tipo intervento | recupero | ||
| data inaugurazione | 26 gennaio 2007 | ||
| indirizzo | via nizza, 230/14 | ||
| come arrivare | bus 1, 17, 18, 34, 35, 74 | ||
| orari di apertura | tutti i
giorni 10-22.30 |
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| sito internet | www.eatalytorino.it |
La storia
Quando una fabbrica ormai inglobata dallo
sviluppo urbano
cessa la sua attività, è bello scoprire che la
soluzione migliore è la strada del recupero e della
valorizzazione, seguendo le orme della sua storia passata.
E’ questa la filosofia che ha portato alla nascita del centro
enogastronomico Eataly, situato di fronte all’area del
Lingotto, che nei prossimi anni è chiamata a diventare uno
dei nuovi poli dello sviluppo torinese.
Alla base della trasformazione c’è lo
stabilimento della Carpano, sorto verso la fine del XIX secolo in una
zona della città all’epoca decisamente periferica.
Negli anni si susseguono numerosi rimaneggiamenti, così da
adattare la struttura alle esigenze di produzione e di
viabilità interna. Vengono aperti nuovi passi carrabili per
permettere la circolazione dei camion e aggiunti corpi di fabbrica
attorno alle corti con funzione sia industriale sia abitativa.
L’attività di produzione del vermuth si ferma alla
fine degli anni 80 e nel 1996 il complesso viene completamente dismesso
e abbandonato a se stesso.
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E’ il momento delle decisioni. Negozio Blu è uno studio di architettura nato da poco, ma già attivo con progetti realizzati a Torino e Savona. Ne fanno parte gli architetti Gustavo Ambrosini, Cristiana Catino, Paola Gatti, Carlo Grometto, Mauro Penna. Nel 2001 lo studio viene incaricato dai proprietari del complesso (Finam s.r.l.) di proporre un progetto di riutilizzo della struttura in linea con la tematica enogastronomica che da sempre ha caratterizzato questi ambienti, cercando di preservare la storica ragion d’essere degli edifici. L’idea è di realizzare un percorso divulgativo sul tema del cibo e sulla storia della fabbrica, ma presto si vira verso un progetto più ambizioso, quello di un’isola del gusto che preveda anche la commercializzazione dei prodotti. L’area versa intanto in uno stato di parziale abbandono con la parte che affaccia verso il Lingotto trasformata in un parcheggio e un alto muro a dividere le due zone. Nel luglio 2003 il progetto inizia a concretizzarsi con l’approvazione di una variante al piano regolatore che permette un cambio della destinazione d’uso: l’edificio Carpano viene ceduto al Comune di Torino per essere destinato a servizi pubblici con annesso edificio terziario - commerciale; nel progetto viene coinvolto anche l’adiacente struttura dell’ex Pastificio italiano per cui si prevede un recupero a fini ricettivi. Nel giugno 2005 viene poi individuata la società Eataly distribuzione s.r.l. e a essa è concessa la gestione per 60 anni. La società collabora con Negozio Blu alle fasi della successiva definizione del progetto. Si perfeziona l’idea di trasformare in piazza pedonale il parcheggio che separa l’ex complesso industriale dal Lingotto, accesso ideale per la nuova veste di centro enogastronomico dell’ex stabilimento Carpano; nell’ottobre 2005 viene approvato il Piano Particolareggiato che rende possibile questo progetto con la cessione alla Città di Torino dell’ex parcheggio. Il 26 gennaio 2007 Eataly può finalmente aprire i battenti.
Il marchio Eataly si è intanto lanciato alla conquista di nuove città e, dopo Milano e Bologna, è approdato anche a Tokyo con due punti vendita. Inoltre è allo studio un progetto per la città di New York, con un rinnovato coinvolgimento dello studio di architettura Negozio Blu.
Il progetto
La filosofia di Negozio Blu, ci spiegano gli stessi progettisti durante la nostra visita, è stata quella di un intervento low tech che potesse mettere in risalto la preesistenza storica pur adattando la struttura alle nuove esigenze funzionali. Da subito si è scelta come fronte principale d’ingresso la facciata antistante il complesso del Lingotto; al posto del parcheggio sorge ora una piazza pedonale dedicata al relax sulla quale si impone un muro rosso mattone (che richiama la tonalità caratteristica degli edifici storici esistenti), spezzato e alleggerito da tre grandi vetrate: una al piano terra che segna l’entrata nel mondo di Eataly e due che evidenziano gli spazi culturali posti al primo piano, il museo e la sala congressi. Oltre la soglia si entra nella grande sala realizzata per la miscelazione del vermuth. Sono ancora visibili, anche se private della loro funzione originaria, le imponenti cisterne, avvolte da scalette a spirale in ghisa, ed è riconoscibile lo storico marchio Carpano sui capitelli dei pilastri; in quest’angolo trova spazio la biblioteca, perché ad Eataly non si viene solo per assaggiare e comprare ma innanzitutto per riscoprire le vie del gusto, le tradizioni e la cultura del cibo. Superato il salone monumentale si accede all’asse centrale, perpendicolare a via Nizza, dove il vero intervento è consistito nella copertura delle vie e dei cortili, tramite una struttura vetrata sostenuta da rosse travi di tipo industriale.
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L’impressione è quella di un unico grande complesso, laddove prima strade e cortili creavano invece una frattura fra edifici industriali e case. Tale spazio appare però aperto per merito della spiccata luminosità che filtra attraverso i vetri selettivi a bassa emissività. L’aspetto dei fronti che si affacciano su queste “corti chiuse” è stato ripristinato in un’ottica esclusivamente conservativa, evidenziando la struttura in cemento armato dipinta di giallo e lasciando inalterati i tamponamenti in rossi mattoni a vista. Al fondo dell’asse, l’apertura su via Nizza creata negli anni 50 dagli architetti Gabetti e Isola rimane, ma non viene più utilizzata come ingresso. Lo spazio commerciale è organizzato per “isole tematiche” del gusto, dove si posso assaporare e/o acquistare varie prelibatezze. Ogni isola è allestita in tema con il prodotto che propone. La zona dell’ortofrutta, per esempio, trova spazio in una delle corti coperte che si trasforma in piazza del mercato animata da bancarelle in ferro e legno coperte da vivaci tende colorate e chioschi per la degustazione. La zona della carne, caratterizzata dall’uso del marmo, ruota intorno a una cucina a vista circondata da un banco con sgabelli dove sedersi per un boccone veloce ed informale. L’allestimento delle isole dedicate al pane e alla pizza vede invece come materiale predominante il legno. La zona dei prodotti generici ricorda infine le drogherie di una volta, con arredi dal disegno essenziale, semplici scaffali in legno dipinto di bianco e il cibo come vero protagonista. Qua è là fanno capolino vecchie attrezzature per la produzione del vermuth, opportunamente restaurate.
Una delle difficoltà incontrate nella progettazione da Negozio Blu è stata quella dei dislivelli. Al piano terra una scala mobile consente di superare i 185 cm tra l’entrata e il livello stradale di via Nizza. Al piano interrato invece lievi e a volte impercettibili scivoli superano le differenze tra i pavimenti delle vecchie cantine. Il piano interrato ha visto un intervento profondo e creativo. Si è infatti deciso, accanto al recupero delle cantine, di proseguire nello scavo per unire tutti i locali sotterranei e realizzare un tempio del gusto, dove apprendere ad apprezzare i cibi e gustarne la loro prelibatezza. Al primo piano, dove un tempo si trovavano gli uffici, è stato realizzato il museo Carpano, in locali che si affacciano sull’asse centrale del centro commerciale e, tramite due ampie vetrate, sulla piazza pedonale e sul Lingotto.
Il tema dominante di Eataly è dunque la conservazione. Gli edifici sono stati recuperati e altri sono stati aggiunti in perfetta armonia con l’esistente. Le targhette con le date di costruzione sono state poste in risalto e attraverso il museo si è voluta stabilire una forte continuità con il passato della struttura. Negozio Blu ha seguito tutti i particolari della progettazione, compresi gli arredi, a livello di ogni singolo scaffale, per l’intero sviluppo degli 11.400 mq, eccezion fatta per il ristorante “Guido per Eataly”, che ha preteso il suo allestimento standard. Il Layout commerciale è stato invece progettato dall’architetto Giovanni Bartoli.
La visita
Eataly è diventato il fulcro dell’acquisto alimentare di qualità, ma è anche un luogo dove stupirsi è ancora possibile. La vostra spesa qui potrà essere associata a una visita culturale. Vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo mentre sceglierete la frutta o la verdura dalle bancarelle poste sull’asse centrale come fosse un mercato all’aperto. Potrete mangiare seduti a una delle otto diverse isole-ristorante che caratterizzano ognuna delle zone tematiche di Eataly. Al piano inferiore una vera delizia è il settore salumi e formaggi: qui potrete prenotare la vostra forma di parmigiano e vederla invecchiare lentamente fino al mese da voi desiderato. In più c’è il rinomato ristorante “Guido per Eataly” e i reparti vino e birra.
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Altre attività che si svolgono all’interno del complesso comprendono corsi di educazione alimentare, corsi di cucina e conferenze. Al piano terra è presente una biblioteca tematica, mentre al primo piano hanno sede gli uffici di Slow Food Italia e Eataly Italia e una foresteria.
Raccomandiamo infine una visita al poco segnalato museo Carpano situato al piano superiore. Sarete accompagnati, attraverso una manciata di sale, lungo un piacevole viaggio alla scoperta della ragione stessa dell’edificio, la preparazione del vermuth. Qui un tempo venivano estratte le erbe ed erano combinati gli ingredienti. Tra i diversi strumenti utilizzati per la produzione del vermuth e gli oggetti legati alla sua conservazione e vendita, potrete osservare la fessura da cui si controllava la produzione e il buco dal quale il liquido a brevetto segreto veniva incanalato nelle tubazioni e portato nei silos a decantare. Una sala è dedicata all’immagine dei prodotti Carpano; un immenso murale realizzato con le vecchie etichette nasconde alcuni cassetti con i vecchi manifesti e i gadget. Purtroppo in un angolo dove fino a qualche tempo fa un proiettore trasmetteva i vecchi i caroselli, ora ci sono solo le bobine.
L’orario di apertura di Eataly è molto elastico: tutti i giorni dalle 10 alle 22.30. I ristorantini sono aperti dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 22.15.
Nelle vicinanze segnaliamo una visita al complesso del Lingotto, agli hotel ac selection e Le Meridien e, più distante, al villaggio olimpico.
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